Clone elettronico del cervello umano: al via uno studio europeo

FIRENZE. L'Ue punta su Human Brain Project, un vero e proprio «viaggio» nel cervello umano e progetto di bandiera della ricerca avanzata. Nel progetto, il cui finanziamento è stato annunciato oggi, c'è un ruolo centrale dei ruolo dei ricercatori italiani. Il progetto è stato illustrato stamani dall'Università di Firenze  e punta a mettere insieme tutte le conoscenze disponibili sul cervello
umano, ricostruendo il suo funzionamento su avanzatissime piattaforme informatiche. L'obiettivo è trovare così le cure per le malattie degenerative del sistema nervoso, ma anche dar vita a supercomputer intelligenti. La Commissione Europea ha annunciato l'esito del bando Fet
(Future and Emerging Technologies), che raccoglieva proposte basate sulle Information Communication Technologies applicate a problemi sociali e scientifici, e ha comunicato il finanziamento a Human Brain Project (HBP). Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell'Ecole Polytechnique Federale di Losanna, partecipano ottantasette istituti di ricerca europei e internazionali. Tra questi l'Università di Firenze con il Lens (Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non lineare), il Politecnico di Torino, l'Università di Pavia, l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fatebenefratelli di Milano e il Consorzio Interuniversitario Cineca di Bologna. Lo Human Brain Project è stato scelto, insieme a un'altra proposta (Graphene), in una lista di sei che sono state presentate tre anni fa e che hanno subito un severissimo vaglio da parte di un comitato di scienziati indipendenti.

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