Napoli, colpo a Parma e Juve più vicina: punti Champions per il Milan

Cavani regala la vittoria ai suoi che vanno a meno tre dai campioni d'Italia. Cade la Fiorentina a Catania, pareggio per la Roma. Pescara affossato a Genova dalla Sampdoria

ROMA. Il Napoli supera l'esame di maturità di Parma e si porta a tre punti dalla Juve con una sofferta vittoria griffata Cavani al termine di un'altra giornata contrassegnata da polemiche arbitrali, da nervi tesi e da varie espulsioni. Per i partenopei può essere la gara della svolta visto che guadagnano due punti sulla capolista invischiata nelle polemiche per il mancato rigore di ieri col Genoa, ma gli sfoghi di Conte e soprattutto quello, a freddo, di Marotta hanno gettato benzina sulla corsa scudetto e i veleni col Napoli sono destinati a incattivire il campionato.  Il Milan ottiene tre punti basilari per la rincorsa Champions vincendo a Bergamo con El Shaarawy che ritorna al gol dopo un mese: in attesa del posticipo Inter-Torino i rossoneri tornano in corsa specie dopo l'imprevisto ko subito dalla Lazio col Chievo e scavalcano la Fiorentina che si fa battere in rimonta dal Catania che si porta al 7/o posto confermandosi la sorpresa della stagione. Gli etnei scavalcano la Roma che pareggia 3-3 a Bologna dopo la solita gara pirotecnica con perle offensive e orrori difensivi. Protagonista di giornata è l'argentino Icardi che con un poker trascina la Sampdoria ad onorare il ricordo di Garrone con un 6-0 contro un Pescara impresentabile; Muriel e Thiago Ribeiro consentono all'Udinese di superare il Siena e al Cagliari di pareggiare una gara che sembrava ormai persa col Palermo. Tra Parma e Napoli equilibrio e tante occasioni: ospiti avanti con l'ottavo gol di Hamsik, De Santic salva su Sansone (palla non entrata del tutto). Doppio errore arbitrale: Cavani non viene segnalato in fuorigioco ma l'uruguayano viene steso e sarebbe rigore. Il Parma impatta con un tiro-cross di Sansone deviato da Paolo Cannavaro e poi Amauri non sfrutta l'occasione del ko. Ma il Napoli reagisce e colpisce con Cavani: senza i tre punti ci sarebbero state polemiche feroci per il rigore non dato all'uruguayano. È il primo ko per il Parma in casa. Il Milan passa a Bergamo col 15/o gol di El Shaarawy, Denis si mangia qualche occasione, poi doppia ammonizione per Brivio ed espulsione per Colantuono ma i rossoneri incassano i 3 punti. Spettacolo ed emozioni a Bologna per un 3-3 molto zemaniano. Roma due volte in vantaggio, raggiunta e superata, poi Tatchidis pareggia, la Roma sfiora il quarto gol, ma due bombe di Diamanti fanno tremare i pali. Un punto inutile per entrambe con il solco sempre più ampio tra Zeman e la dirigenza dopo le critiche di ieri e la risposta infastidita di Baldini. Battaglia a Catania con viola in avanti all'inizio grazie a Migliaccio, poi Legrottaglie di testa approfitta di un errore difensivo, gli etnei salgono di tono e Aquilani si fa cacciare per proteste. Questa circostanza pesa perchè gli etnei completano il sorpasso con Castro di testa, e i viola protestano perchè nel volo vincente l'argentino si appoggia a Roncaglia. Tra Udinese e Siena decide Muriel in contropiede su passaggio di Di Natale dopo un errore a centrocampo. Tutto facile per la Sampdoria che strapazza 6-0 un Pescara non pervenuto. I liguri passano con Eder su rigore, Obian e uno scatenato Icardi che confeziona un poker che tramortisce gli abruzzesi. Il Palermo passa in vantaggio in casa del Cagliari con una conclusione di Ilicic, grande pressione dei sardi che alla fine trovano il pari con un colpo di testa di Thiago Ribeiro. I siciliani protestano e vengono espulsi Gasperini e Miccoli, che era in panchina. Anche qui polemiche, proteste, sceneggiate. Il torneo entra nel vivo e un pò tutti i protagonisti sembrano sull'orlo di una crisi di nervi.

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