Cuore rossazzurro, per l'ex Montella ritorno amaro

Il Catania di Maran stupisce ancora e vince in rimonta contro la Fiorentina, allenata proprio dall'ex tecnico etneo. Nel secondo tempo i gol di Legrottaglie e Castro ribaltano la rete di Migliaccio

CATANIA. Ritorno amaro per l’ex Montella al Massimino. Il Catania continua a stupire. Al «Massimino», l'orchestra di Pulvirenti ha centrato il terzo successo consecutivo battendo la Fiorentina, per 2-1. Adesso gli etnei sono al settimo posto in classifica, a quota 36, davanti alla Roma e ad un solo punto dai viola. Per i toscani prosegue, invece, il 2013 nero, caratterizzato da tre sconfitte, da un solo pareggio e dalla uscita di scena dalla Coppa Italia. Risultati maturati tutti in maniera rocambolesca e certamente immeritati, come quello odierno. Durante i 90 minuti di gioco, infatti, i viola hanno subito due tiri in porta ed altrettanti gol; mentre in fase offensiva hanno colpito due legni ed hanno «sfiorato» almeno altre due reti. Nei padroni di casa, privi degli squalificati Lodi e Bergessio e dell'infortunato Almiron, Rolando Maran ha optato per un insolito 3-4-3. In difesa hanno trovato posto il rientrante Legrottaglie ed i confermati Spolli e Bellusci. In mediana Biagianti (preferito a Paglialunga) ha giocato centrale, al fianco di Izco, mentre sulle fasce si sono posizionati Alvarez a destra e Capuano a sinistra. In avanti Castro è stato schierato al fianco di Gomez e Barrientos. Negli ospiti, ancora orfani di Pizarro, Vincenzo Montella, invece, si è affidato al consueto 3-5-2. Nella linea difensiva confermato il trio Roncaglia, Rodriguez, Savic; a centrocampo Migliaccio è stato preferito a Romulo per sostituire il regista cileno e giocare al fianco di Borja Valero ed Aquilani; in attacco Ljajic ha affiancato Jovetic, con Toni inizialmente seduto in panchina. La partita ha avuto due volti: moscia e con poche emozioni la prima frazione; bella, combattuta e vibrante la ripresa. Dopo i primi venti minuti di gioco privi di tiri in porta, gli ospiti sono passati in vantaggio al 22', con Migliaccio, bravo ad insaccare di testa da pochi passi, su cross da destra di Pasqual. Poi le squadre si sono annullate a vicenda e si sono registrate solo alcune lamentale, da una parte e dell'altra, all'indirizzo dell'attento Celi, bravo a non concedere penalty sia al 36' che al 38', prima per un presunto intervento su Bellusci e poi su una incursione di Ljajic. Completamente diversqa la seconda frazione, iniziata (al 5') col pareggio degli etnei, siglato di testa da Legrottaglie, su colpevole e tardiva uscita di Neto. A seguire, al 7' ed al 9', la Fiorentina ha colpito per due volte la traversa: prima Cuadrado di testa da pochi passi non ha sfruttato al meglio un bel cross del solito Pasqual, poi Ljajic ha centrato il montante con una bella punizione a girare dal limite. Le occasioni a questo punto sono fioccate: per il Catania ci hanno provato Barrientos al 14' e Castro al 28'; per i viola invece Cuadrado ha «mancato» nuovamente il gol al 29', mentre Jovetic ha sfiorato l'icrocio dei pali al 37'. Così la dura legge del gol si è imposta e confermata anche oggi ed al 43', su un cross da destra di Barrientos, Castro ha realizzato l'inatteso 2-1, consegnando i tre punti al Catania di Maran.

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