Ancora rischio crolli in centro storico

In via Amico Saccara un immobile disabitato è stato transennato per evitare incidenti e pericoli per i passanti

CALTANISSETTA. La «Saccara» cade a pezzi. Uno dei più antichi quartieri cittadini a ridosso di via Re d'Italia, con le sue caratteristiche stradine che si dipanano al confine con via Redentore è in preda ad un degrado irreversibile emerso un anno fa quando gli uffici comunali avevano iniziato a monitorare il centro storico.

Proprio la «Saccara», al pari della Provvidenza dove comunque la situazione era già chiara da tempo, ai tempi aveva rivelato aree di crisi con decine di stabili abbandonati e fatiscenti, molti dei quali sul punto di crollare. I tecnici, lanciando l'allarme, non avevano sbagliato individuando alla «Saccara» e alla Provvidenza e, in misura ridotta, anche agli Angeli aree di forte criticità. Lo sfascio evidenziato allora sta drammaticamente venendo a galla in questi giorni con le prime, abbondanti piogge invernali che hanno acuito il degrado di queste zone del centro storico dove decenni di abbandoni e di disinteresse hanno prodotto fenomeni che solo adesso si sta tentando contrastare con progetti di recupero e di consolidamento molti dei quali non riescono a trovare copertura assicurativa. In via Amico Saccara, piccola arteria fra via Cassetti e via Cardinale Nava, un edificio (pianoterra e primo piano) rischia di venir giù da un momento all'altro.

Ad appesantire un quadro già critico le copiose infiltrazioni di acqua piovana che hanno fatto scricchiolare la copertura e indotto i residenti a fare intervenire i vigili del fuoco. I pompieri hanno rimosso parti pericolanti e messo, per quel che potevano, in sicurezza quel che resta della struttura ancora in piedi. Poi l'intervento dell'ufficio tecnico per la verifica della staticità e conseguentemente transennamento del tratto di strada antistante il fabbricato. A giorni verrà deciso se abbatterlo o di metterlo in sicurezza con spese a carico dei proprietari se e quando verranno identificati. A poche decine di metri, la scorsa settimana, si era sbriciolato un altro edificio in via Mussomeli, anche questo abbandonato da anni dai proprietari trasferitisi altrove. Le montagna di detriti che rende difficoltoso anche il transito pedonale non è stata ancora rimossa. Ma alla «Saccara» al di là degli episodi specifici esisterebbero altri fabbricati, tutti censiti dalle autorità comunali, che mostrano i segni ineluttabili del tempo.

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