"Finzioni", il successo di Nicita al museo Pasqualino

Si è conclusa la terza edizione del festival di videoarte. Interessante la performance di Paolo Rosa, di Studio Azzurro, che ha chiuso il Festival con la proiezione del film di Gianfranco Rosi “El Sicario”, intervista-confessione di un narcotrafficante messicano

PALERMO. Si è conclusa ieri la terza edizione di FINZIONI_Video racconti contemporanei”, il Festival di videoarte prodotto dal Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, ideato da Paola Nicita e Rosario Perricone, e a cura di Paola Nicita, inaugurato con la brillante conversazione con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della omonima fondazione, punto di riferimento internazionale per la promozione dell'arte contemporanea.

ZAC è stato palcoscenico del Festival che ha presentata una selezione di video dalla collezione Sandretto, lavoro che ha arricchito un appuntamento annuale molto seguito e atteso, interamente dedicato alla videoarte, dedicato ai nuovi linguaggi, aperto alla città che si confronta con la contemporaneità. Paola Nicita ancora una volta conferma la sua attenzione per quei significativi elementi che modificano costantemente  la percezione del presente, ne condizionanno il suo stesso valore. Elementi che non sono dettagli ma indicatori che rivelano come sta avanzando la nostra cultura. L'immagine più che mai mutevole, è  suscettibile di cambiamenti repentini e di molteplici interpretazioni. L'arte in questo senso si nutre del cambiamento e al contempo lo alimenta.

Interessante la performance di Paolo Rosa, di Studio Azzurro, che ha chiuso il Festival con la proiezione del film di Gianfranco Rosi “El Sicario”, intervista-confessione di un narcotrafficante messicano.

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