Doccia gelata nel finale, con la Lazio finisce 2-2

I rosanero sfiorano l'impresa dopo essere passati in svantaggio per il gol di Floccari. Tutto in un minuto il pari e il sorpasso degli uomini di Gasperini con Rios e Dybala. L'ingenuità di Munoz e il rigore di Hernanes rovinano la festa. Rosa a 16 punti sempre penultimi

PALERMO. Un pari alla vigilia contro la seconda in classifica sarebbe stato sicuramente un risultato che molti avrebbero sperato di ottenere. Per come sono andate le cose alla fine, però, rimane per l’ennesima volta l’amaro in bocca per una vittoria sfumata via negli ultimi minuti per l’ennesima ingenuità. Munoz combina la frittata, facendo ricordare un po’ i vecchi tempi in cui emergeva per le sue sciocchezze. Il rigore trasformato da Hernanes fa cadere una doccia gelata sul Barbera, che sperava di ottenere di nuovo i tre punti, fatto che non accade dal derby. I rosa contro la Lazio seconda in classifica, in piena lotta scudetto, scivolano nel dramma dopo dieci minuti col gol di Floccari. Per poi risorgere nel giro di un minuto con l’uno-due firmato Rios-Dybala. Sarebbe stato per una volta il giusto premio per una squadra con limiti evidenti, ma con una sfortuna che la perseguita dall’inizio del campionato. Ancora una volta però si fa male da solo, come successo in altre occasioni e sempre nei minuti finali. Dall’80’ in poi si guarda ormai con terrore il cronometro, quasi convinti che qualcosa di brutto debba succedere. L’unica cosa da fare a questo punto è guardare il bicchiere mezzo pieno. Interrotta la striscia negativa contro una delle migliori squadre del torneo e un punto che deve dare morale e che per il momento rinsalda qualche chiodo della panchina di Gasperini. Se si vuole sperare di iniziare un nuovo campionato. È da domenica prossima che bisogna dare la svolta, quando i rosa saranno impegnati a Cagliari, da dove partirà una lunga fila di scontri diretti. Possibilmente con corposi innesti arrivati dal mercato. 
La partita per il Palermo si mette subito in salita. La Lazio in mezzo al campo sa sempre cosa fare con Ledesma che orchestra e al suo fianco Mauri, Hernanes e Cana. Nei primi minuti sono in particolare i lanci in verticale che mettono in imbarazzo la difesa rosa. Da un di questi al 10’ nasce il vantaggio dei biancocelesti. Il lancio di Ledesma è perfetto per la testa di Floccari, che in torsione impallina Ujkani, preso in controtempo. Dopo lo shock iniziale, il Palermo prova a rispondere al 20’. Funziona la combinazione tra Dybala e Miccoli, il capitano si gira e spara ma trova pronto Marchetti, che mette in angolo. Sugli sviluppi del corner, i rosa confermano anche l’interminabile periodo sfortunato davanti alla porta. Garcia calcia a colpo sicuro in mischia, ma trova l’opposizione di Cavanda. Dua occasioni che comunque svegliano gli undici di Gasperini e i 21 mila del Barbera. Il Palermo continua a metterci voglia, spinto dal tifo del pubblico. Ma sono solo questi i due lampi dei rosa nei primi 45 minuti. La Lazio si limita a controllare e nel finale rischia il raddoppio con Hernanes. Ujkani salva, ma l’azione è probabilmente viziata da un fallo su Miccoli non fischiato dall’arbitro Rocchi. La decisione fa infuriare il capitano che viene anche ammonito.
 La ripresa comincia con un cambio tra le fila rosanero. Munoz entra al posto di Aronica, ammonito nel primo tempo. Il Palermo tiene costantemente il pallino del gioco in mano, ma non riesce mai a impensierire più di tanto la difesa laziale. E anzi il Palermo è pure graziato dal guardalinee, quando Rocchi al 62’ annulla un gol regolare di Floccari. Al 64’, invece, è il turno di Anselmo che subentra a Morganella. Sembra una fase di stanca della gara, ma poi arriva il lampo tanto atteso. Dossena, che nel secondo tempo non si era visto tanto, mette in mezzo un bel traversone basso. All’appuntamento arriva l’uomo che non ti aspetti. È Rios a spingere quella benedetta palla in rete per il pari. Il Barbera torna a farsi sentire. È solo l’inizio delle emozioni. Un urlo ancora più fragoroso si sprigiona appena un minuto. Ilicic ispira, Miccoli rifinisce e Dybala mette alle spalle di Marchetti per il sorpasso. Inevitabile la reazione della Lazio. Dentro anche Kozak per Ledesma. I rosa accarezzano il sogno di battere la seconda in classifica, ma l’ennesima ingenuità difensiva rovina la festa. Nel cuore dell’area Munoz casca alla finta di Floccari e lo atterra. All’84’ rigore netto. Ujkani intuisce, ma la palla si infila all’angolino. Palermo raggiunto. Il tiro a volo di Miccoli allo scadere avrebbe fatto esplodere lo stadio. Ma il capitano, che chiude coi crampi, spara alto. I rosa finiscono comunque tra gli applausi del Barbera, che stasera non è stato avaro di appoggio nei confronti della squadra. Questa gara con la Lazio, però, segna definitivamente la fine del tempo per gli alibi. Da qui in poi saranno soprattutto scontri diretti. O si risale, o sarà Serie B. 

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