Palermo, a Villa Sofia 19 mila esami con la Tac a 64 strati

PALERMO. Nel 2012 la Tac a 64 strati, l'apparecchiatura di ultimissima generazione acquistata con i fondi Po Fesr e in funzione all'ospedale Villa Sofia di Palermo, ha eseguito quasi 19 mila indagini di cui 14 mila circa per il Pronto soccorso e le altre urgenze di pazienti degenti.     
Lavora quindi a pieno regime il nuovo macchinario integrato nei percorsi diagnostici del Trauma Center e più in generale dell' intera Area di Emergenza. L'apparecchiatura è utilizzabile per tutte le necessità diagnostiche dell'urgenza; l'esecuzione degli esami in locali attigui al Pronto Soccorso evita lo spostamento del paziente verso il reparto di Radiologia e consente l'immediatezza delle diagnosi. Lavora a pieno ritmo anche l'angiografo fisso, utilizzato prevalentemente per la radiologia interventistica nella terapia di emergenza di politraumi o altre urgenze prevalentemente emorragiche. Nel 2012 sono state eseguite circa 500 procedure: parte per i pazienti dell'area di emergenza e parte per degenti anche di altri ospedali. Queste due apparecchiature sono elemento essenziale della gestione dei pazienti del Trauma Center, centro Hub per la Sicilia occidentale.     
Il Trauma Center, inaugurato il 27 gennaio 2011, tratta quotidianamente pazienti politraumatizzati: casi critici il cui trattamento prevede un approccio pluridisciplinare e plurispecialistico. Funzionando a pieno regime e con i percorsi adeguati, permette una sostanziale riduzione dei casi di mortalità dei pazienti politraumatizzati, migliorando le aspettative di vita.     
Il centro, inoltre, fa parte di un sistema al quale affluiscono, dalle altre strutture sanitarie e dal 118, i casi di traumi che rispondono a un preciso valore di Iss (InjurySeverity Score), un indicatore di gravità dei traumi. Grazie a questo tipo di sistema, adesso un paziente politraumatizzato che arriva a Villa Sofia, viene preso totalmente in carico dalla struttura e trattato, immediatamente, sotto ogni punto di vista (medico, anestesiologico, traumatologico-ortopedico, chirurgico, neurochirurgico, di chirurgia plastica, maxillo-facciale, chirurgia toracica) guadagnando così quei minuti preziosi per la sopravvivenza che, invece, si perdevano quando bisognava spostarlo da una struttura all'altra. Nel 2011 sono stati effettuati 333 ricoveri di cui 174 politrauma; nel 2012 sono stati 354 i ricoveri di cui 198 i politrauma. In entrambi i casi l'incidenza di mortalità è stata molto ridotta non arrivando al 5%.

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