Sicilia, Economia

Industria, incontro Crocetta-Montante: un tavolo per lo sviluppo

Sburocratizzazione, infrastrutture, attrazione di investimenti, sblocco dei cantieri, pagamenti dei crediti, start up delle imprese dei giovani, sono stati i temi affrontati nel corso di un incontro svoltosi oggi in Confindustria Sicilia con il Presidente della Regione

PALERMO. Sburocratizzazione, infrastrutture, attrazione di investimenti, sblocco dei cantieri, pagamenti dei crediti, start up delle imprese dei giovani, sono stati i temi affrontati nel corso di un incontro svoltosi oggi in Confindustria Sicilia con il Presidente della Regione Rosario Crocetta. Il presidente Montante, nel riconoscere al Presidente Crocetta di avere dato già sostanziali segnali di discontinuità rispetto al passato, ha rappresentato la necessità di avviare un piano di interventi per dare slancio al sistema economico regionale, fortemente colpito dalla grave recessione che attraversa il nostro Paese. Basti pensare che nel triennio 2008-2011 in Sicilia il valore aggiunto prodotto dal settore industriale e delle costruzioni è diminuito rispettivamente del 15% e del 27,6%. Ecco perchè, ad avviso di Montante, oltre a mettere a punto una vera semplificazione amministrativa degli iter autorizzativi e, quindi, la velocità dei tempi di risposta della pubblica amministrazione, sarà fondamentale una forte azione di marketing territoriale per l'attrazione di nuovi investimenti, accompagnata da un efficace piano di comunicazione che possa presentare la regione non più solo come il centro geografico del Mediterraneo, ma come una base logistica strategica del commercio internazionale. Il presidente Crocetta ha risposto che su questi temi sarà avviato già a fine febbraio un tavolo per lo sviluppo con le Parti sociali che avrà come primo obiettivo la messa a punto della programmazione delle risorse comunitarie per il 2014-2020, tenuto conto che intende già entro quest'anno avere pronta la pianificazione degli interventi che caratterizzeranno il periodo con azioni e risultati attesi ben definiti per evitare gli errori del passato. In riferimento alla programmazione in corso, il presidente Crocetta ha ricordato che ha dovuto in tre settimane procedere alla riprogrammazione di ben un miliardo e seicento milioni di euro per salvare il programma, un lavoro intenso chiuso con il ministro Barca che per ciò si è complimentato. Tra gli interventi più qualificanti ha ricordato il finanziamento di vari progetti nuovi riguardanti l'efficienza energetica, il rischio idrogeologico, gli interventi anticongiunturali come la cassa integrazione in deroga, le Zone franche urbane, le infrastrutture di trasporto. Infine ha posto l'accento sul bilancio regionale che sarà caratterizzato da entrate vere e da una significativa riduzione della spesa quantificabile in circa un miliardo di euro.

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