Palermo, via alla rimozione dell’eternit dal mercato ortofrutticolo

PALERMO. Nel mercato Ortofrutticolo di Palermo ci sono 1200 metri quadrati di eternit da rimuovere. L'amianto per anni ha fatto da copertura agli stand che si trovano all'interno dello storico mercato di frutta e verdura di via Monte Pellegrino, a pochi passi dal centro città: i capannoni sono 77, dislocati in un' area che si estende per circa 40 mila metri quadrati. Per i lavori di messa in sicurezza (manto stradale, rete per il servizio antincendio, caditoie, rimozione dell'eternit e  copertura dei capannoni con altro materiale), l'amministrazione comunale ha stanziato circa 500 mila euro, somme già iscritte nel bilancio di previsione del 2012. «I lavori di bonifica - spiegano gli uffici comunali del settore sviluppo economico - partiranno entro il mese di gennaio, una ditta specializzata l'ha vinto l'appalto e il contratto è già stato firmato».     «Due anni fa - fanno sapere ancora dal Comune - sono stati rimossi  circa 200 metri quadrati di amianto in due stand, che però sono rimasti senza copertura e quindi inutilizzabili».  «A sollevare il rischio sicurezza - spiegano ancora dal Comune  - è stato un esposto di Adiconsum alla Procura della Repubblica, notificato ad agosto al Comune. Sul rischio incendi invece ha proceduto d'ufficio il comando provinciale dei vigili del fuoco di Palermo dopo le verifiche effettuate ad aprile scorso a seguito di un incendio».    La settimana scorsa la commissione consiliare Annona e Mercati presieduta da Luisa La Colla (Idv) ha fatto un sopralluogo  per verificare gli interventi da realizzare all'interno del mercato ortofrutticolo e ha incontrato i concessionari dei capannoni . «Il nuovo piano regolatore prevede di spostare il mercato Ortofrutticolo e il mercato Ittico nel quartiere di Bonagia - dice La Colla -  gli stessi concessionari hanno proposto di costituire un associazione temporanea di scopo o un consorzio per trovare le somme necessarie all'allocazione del mercato a Bonagia, con un' operazione di Project financing». «È una proposta da tenere in considerazione perchè agevolerebbe moltissimo il Comune in un momento di grave crisi economica» conclude.

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