Nuove nomine negli enti regionali

Diversi provvedimenti riguardano l’assessorato alle Risorse agricole. Gullo passa dai Beni Culturali all’Urbanistica. La giunta vara pure nuove regole in tema di trasparenza e legalità

PALERMO. Raffica di nomine varate dalla giunta regionale guidata da Rosario Crocetta. Tra martedì e ieri, il governo ha rinnovato i vertici di enti e dipartimenti regionali, varando nuove regole per la trasparenza e per garantire la legalità.
Diversi i provvedimenti che interessano l’assessorato alle Risorse agricole, guidato da Dario Cartabellotta. L’ex dirigente dell’Istituto regionale vini e olii di Sicilia, ha nominato il nuovo commissario dell’ente, che sarà guidato da Giorgio Calabrese, nutrizionista e già presidente nazionale dell'Onav, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino. Altra nomina riguarda l’Esa, l’ente di sviluppo agricolo, che sarà guidato da Francesco Calanna, ex deputato e primo dei non eletti del Pd a Messina. Sempre lo stesso assessorato ha chiesto e ottenuto dalla giunta il via libera all’accorpamento dell’Istituto di incremento ippico con l’istituto zootecnico. L’ente era finito al centro di numerose polemiche perchè nonostante avesse una quarantina di dipendenti, per i quali la Regione avrebbe speso circa due milioni di euro all’anno, negli ultimi tempi avrebbe avuto ben pochi cavalli di cui occuparsi.
La giunta ha anche indicato il nuovo vertice del Parco dell’Etna. La struttura sarà diretta da Marisa Mazzaglia, già assessore al Turismo del Comune di Nicolosi in provincia di Catania. La Mazzaglia prenderà il posto di Giuseppe Calaciura, che si era insediato solo lo scorso settembre su indicazione del governo Lombardo.
A Palazzo d’Orleans arriva intanto un altro dirigente generale: si tratta di Gaetano Gullo, che dalla Soprintendenza di Palermo passa al timone del dipartimento regionale dell’Urbanistica, guidato ad interim da Sergio Gelardi che nel frattempo era già transitato al vertice dei Beni culturali.
La giunta ha adottato anche altri due provvedimenti in tema di trasparenza e legalità. Il primo riguarda la pubblicazione delle spese superiori a mille euro. Nei giorni scorsi una circolare del dirigente regionale della Funzione pubblica, Giovanni Bologna, aveva recepito le norme contro la corruzione che introducono ulteriori vincoli per garantire maggiore trasparenza. La norma obbliga i dirigenti dei vari dipartimenti a pubblicare su internet tutte le somme di denaro superiori a mille euro erogate, con tanto di destinazione finale. L’inserimento sul web delle spese sarà vincolante per legittimare i pagamenti: in sostanza, senza pubblicazione delle spese, queste non sono valide e non si possono erogare. In verità già oggi tutte le spese vengono inserite sul portale della Regione. La novità adesso è che prima ancora che il pagamento sarà emesso, dovrà essere pubblicato su internet.
Altra novità riguarda gli appalti. Ad oggi esiste un tipo di informativa antimafia sulle imprese che, non avendo rilevato gravi indizi, lascia l’ultima parola all’amministrazione richiedente. Secondo il presidente della Regione, Rosario Crocetta, Palazzo d’Orleans sarebbe stato troppo «tenero» in materia di appalti. Motivo per cui i dirigenti dovranno intanto avviare un monitoraggio su tutte le imprese interessate da questo tipo di certificazione antimafia, per poi monitorare caso per caso e procedere con eventuale revoca dell’appalto.
Intanto, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, ha annunciato che venerdì si riunirà la conferenza delle autonomie locali avviando un tavolo di concertazione permanente con gli amministratori dell’Isola. L’intenzione successivamente è di istituire il Cal, il consiglio delle autonomie locali.

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