Inchiesta sui fondi ai partiti, parlano Maira e Musotto

«Mi sono adeguato ad una prassi consolidata che consentiva ai presidenti di gruppo di utilizzare un'autovettura il cui costo di noleggio gravasse sul singolo medesimo gruppo», spiega l’ex capogruppo Pid all’Ars. «Sono deluso da Lombardo, ho versato 45 mila euro per coprire spese elettorali del partito», così Musotto.

PALERMO. «Quale capogruppo mi sono adeguato in perfetta buona fede ad una prassi consolidata, e quindi non so se ho commesso errori, che consentiva ai presidenti di gruppo di utilizzare un'autovettura il cui costo di noleggio gravasse sul singolo medesimo gruppo. Se ciò non è stato corretto me ne farò carico, mettendo anche da parte i principi che la Corte Costituzionale ha adottato per la spesa dei Gruppi parlamentari dell'Ars». Lo afferma Rudy Maira, ex presidente del gruppo Pid all'Ars nella XV legislatura, riferendosi all'inchiesta sulle spese dei gruppi all'Ars in cui è coinvolto, al pari di Antonello Cracolici del Pd, Giulia Adamo del Pdl Sicilia e Francesco Musotto del Mpa. «Sono veramente deluso da Raffaele Lombardo su un piano personale e sotto il profilo umano, oltre che su quello oggettivo della verità delle cose: a lui avevo dato la mia amicizia, nonostante avessi sentito sul suo conto di tutto e di più. Rilevo, purtroppo che gli avvertimenti di chi mi metteva in guardia erano poca cosa rispetto ai suoi comportamenti, che deludono e vanno al di là di ogni misura. Ribadisco che la cifra in questione, di quarantacinquemila euro mi è stata espressamente richiesta per coprire spese di carattere elettorale del partito». Così in una nota Francesco Musotto sulla dichiarazione resa dall'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo che in mattinata aveva detto di non aver mai chiesto rimborsi spese al suo partito.

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