E la classica scopa ha il sapore di un cannolo

L’Epifania, si sa, si porta via non soltanto le feste ma anche le grandi abbuffate. Il ristorante di Licata, L’Oste e il Sacrestano, propone il suo menù per concludere il periodo natalizio. «Per l’occasione prepareremo: un antipasto con seppia al profumo di barbecue su crema di patate al limone e peperone confit; un primo con spaghettone toscano con pane burro e acciughe del cantabrico e finto peperoncino; di secondo, invece, una spigola di lenza cotta su rami di rosmarino; e infine, come dolce, la befana e il cannolo». A raccontare il suo menù è Beppe Bonsignore, chef del ristorante agrigentino, che descrive, più da vicino, il secondo e il dolce. «La spigola di lenza – spiega - è molto semplice da preparare a casa. Bisogna sfilettarla per ottenere un trancetto che verrà cotto su rami di rosmarino e sale grosso. Il pesce viene servito su spinaci croccanti, ottenuti scottandoli per trenta secondi, crudi, con olio e aglio, e abbinato ad una patata affumicata al profumo di rosmarino». Il dolce, invece, è proprio un omaggio alla vecchietta della leggenda: «Per ricreare la sua famosa scopa – aggiunge lo chef - facciamo un cannolo a forma di sigaro servito sopra una zuppetta fresca di fichi d’India, con cioccolato all’arancia, gelato al pistacchio, trancio di pistacchio e cannella, e guarnito con una marmellata di arancia rossa».


BEA. M.

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