Gela, "banda della mazza" messa in fuga dai carabinieri

Alcuni giovani ladri stavano tentando di rubare le cassette delle monete dai videogiochi di un bar. Farebbero parte di una gang che adotta il sistema dello sfondamento delle vetrine per rubare denaro o preziosi

GELA. Messi in fuga, dall'arrivo dei carabinieri, alcuni giovani ladri che stavano tentando di rubare le cassette delle monete dai videogiochi di un bar, in via Cairoli, nel centro storico di Gela. Farebbero parte di una gang che molti già chiamano "la banda della mazza".
Si tratta di un gruppetto di giovanissimi ladruncoli che adottano il sistema dello sfondamento delle vetrine per rubare, nottetempo, denaro o preziosi. A volte ci riescono, a volte no.

In 10 giorni hanno compiuto quattro tentativi di irruzione compreso quello della notte scorsa. Il primo contro una gioielleria di via Matrice; il secondo contro un'agenzia della Banca Sant'Angelo, in via Palazzi, nel rione Caposoprano. Entrambi i raid però sono falliti per avere fatto scattare il sistema d'allarme. Il terzo è avvenuto, due giorni addietro, contro una gioielleria di via Cairoli, che ha fruttato ai banditi un bottino di quasi 10 mila euro in gioielli. Il quarto é quello sventato dall'arrivo dei carabinieri.

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