La polizia indaga su una serie di furti: «Aprono le porte con troppa facilità»

Allarme topi d'appartamento. Una decina i colpi messi a segno a Natale. Gli agenti: «Non lasciate a casa danaro o preziosi»

CALTANISSETTA. È rivolto prevalentemente a chi si appresta a staccare la spina due giorni per trascorre fuori città la note di San Silvestro, l'appello della polizia: non lasciate in casa soldi e, soprattutto, preziosi. L’ondata ladresca abbattutasi sulla città nella settimana di Natale con una decina di colpi in appartamenti del centro o villette della periferia, ha spinto le forze dell'ordine a intensificare ulteriormente i servizi di controllo sul territorio ma soprattutto a chiedere collaborazione ai cittadini in procinto di trascorrere il Capodanno fuori porta. L'invito è quello di non lasciare per casa oggetti o soldi che possano far gola ai ladri. Si fa strada prepotentemente l'ipotesi che ad agire, con modalità fino a ieri inedite, ormai sia una banda specializzata. I ladri adesso sembrano ormai adottare "metodologie" diverse dal solito e per loro sembra non esistano ostacoli. Non si fermano davanti alle porte blindate munite anche di serrature anti intrusione. E non lasciano - ed è quello l'aspetto più preoccupante - tracce. Hanno sperimentato sistemi che consentono di eludere tutti gli accorgimenti e - come accaduto in diverse circostanze - le porte, anche quelle blindate, non presentano mai segni di effrazione. Professionisti del furto in possesso di chiavi false (o sottili lastre in ferro, opportunamente modificate) con le quali riescono ad introdursi con facilità negli appartamenti presi di mira e di non lasciare alcun segnale. Emblematici di questa nuova strategia ladresca sono stati gli ultimi colpi in abitazioni le cui porte d'ingresso si presentavano pressoché immacolate. Come da prassi, dopo la denuncia in questura, i poliziotti hanno effettuato le constatazioni di rito non rilevando alcun segno di effrazione. Lavori "puliti" affidati a mani esperte. Adesso, però, scelgono con cura la refurtiva da asportare: l'obiettivo principale gli oggetti in oro facili probabilmente da piazzare e trascurano computer e apparecchiature elettroniche. (*sg*)Scassinatore cerca di forzare una porta con una leva Scatta l’operazione Capodanno sicuro. E’ la nuova azione dei carabinieri, attraverso un servizio straordinario disposto dal Comando provinciale, guidati dal colonnello Roberto Zuliani. Si inizia dalla guerra ai botti illegali. E già in queste ore i militari stanno già passando al pettine fitto bancarelle a posto fisso, ambulanti e anche negozi autorizzati. In cerca di eventuali fuochi irregolari che troppo speso finiscono sui banchi vendita. Pericolosi per chi li usa. Spesso gli effetti sono devastanti, così da trasformare la festa in tragedia. E i numerosi sequestri già effettuati in passato hanno dimostrato, ancora una volta, l’efficacia di questa importante azione preventiva. Le verifiche a largo raggio interessano, un po’ a macchi ad’olio, l’intera provincia. Con particolare attenzione a venditore improvvisati e, magari, di pochi scrupoli. Fuochi erroneamente confezionati o malprodotti, anche artigianalmente, divengono potenziali ordigni capace di provocare gravissimi danni. Ma anche le rivendite autorizzate, negozi in particolare, non stanno sfuggendo alla serrata dei militari. Che si concentrerà, prioritariamente, su questo fronte perché in questo periodo particolare dell’anno è il fenomeno che merita particolare attenzione. Perché è con i botti che i più nostalgici si ostinano a salutare l’anno vecchio che va via e il nuovo che arriva. Ma i controlli straordinari dei militari prenderanno in esame altri aspetti nodali per garantire sicurezza. A cominciare dalle strade. Più pattuglie, munite anche di etilometro, veglieranno perché vengano ridotti al minimo i rischi rappresentati dalla guida sotto effetto di alcolici o di stupefacenti e, ad ogni modo, per scoraggiare i più «indisciplinati».

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