In trenta giorni si gioca il futuro del Palermo

Per i rosa comincia la partita più dura: c'è da rifare mezza squadra con risorse ridotte

PALERMO. Siamo convinti che il destino del Palermo si giocherà tutto nei prossimi trenta giorni. Per capire se la squadra rosa resterà in serie A basterà vedere come uscirà da questa campagna di riparazione invernale. Una campagna difficile, come abbiamo spesso sottolineato. Perchè i buoni giocatori in genere non si spostano nel vivo del campionato e perchè il club rosa s’è giocato tutte le sue carte, ovvero il budget, in una dissennata strategia estiva. Tanto che adesso Lo Monaco è costretto a elemosinare prestiti di giocatori che non trovano spazio nelle proprie squadre (Aronica e Dossena nel Napoli) o che reduci da incidenti cercano una ribalta per rilanciarsi, come Buonanotte. Mestiere che l’Ad rosanero fa benissimo, basta pensare all’operazione Maxi Lopez a Catania. Il Palermo, altezzosamente, fino allo scorso anno aveva rifiutato di prendere giocatori in prestito, ma questa è ormai una strada segnata. Basta analizzare le recenti operazioni di mercato anche di Juventus e Milan. Dunque, occorrerà intelligenza e umiltà per ricostruire una squadra che ha un gioco (con qualche pausa) ma non possiede i giocatori capaci di un colpo di coda. Trenta giorni per cambiare mezza squadra per poi giocarsi al Barbera - dove il Palermo avrà gran parte degli scontri diretti - la permanenza in serie A.

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