Disoccupazione più alta tra i liceali, meglio i tecnici

Lo rileva l'Istat nell'indagine 2011 su chi ha conseguito il diploma nel 2007. Forti le differenze territoriali: nelle regioni del Mezzogiorno la quota di diplomati disoccupati è più che doppia rispetto a quella che si rileva nell'Italia settentrionale

ROMA. I più elevati livelli di disoccupazione, superiori al 34%, si registrano tra i diplomati che hanno ricevuto una formazione artistica, liceale o magistrale, mentre i più bassi si rilevano tra i diplomati tecnici (22,4%) e quelli degli istituti professionali (21,4%). Lo rileva l'Istat nell'indagine 2011 su chi ha conseguito il diploma nel 2007.

Forti sono le differenze territoriali, nelle regioni del Mezzogiorno la quota di diplomati disoccupati a quattro anni dal titolo è più che doppia rispetto a quella che si rileva nell'Italia settentrionale (23% rispetto al 10,6% nel Nord-ovest e al 9,1% nel Nord-est). E non mancano i divari tra giovani donne e uomini, sempre a quattro anni dalla fine degli studi secondari superiore, le diplomate in cerca di occupazione sono pari al 18,1%, una percentuale superiore di quattro punti rispetto a quella dei maschi (14,2%).

Inoltre, dall'indagine del 2011 su chi ha ottenuto il titolo nel 2001, risulta che l'82,3% dei diplomati vive per lo più ancora nella casa dei genitori. Solo il 5,5% vive da solo, poco meno del 5% ha formato una nuova famiglia e il 6% convive con amici.

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