Caltanissetta, detenuto ferisce tre agenti

Alterco durante un controllo in cella: rumeno dà in escandescenze e manda in ospedale tre poliziotti

CALTANISSETTA. Antivigilia di Natale movimentata al carcere del Malaspina, a Caltanissetta, dove un detenuto romeno ha aggredito e malmenato tre agenti della polizia penitenziaria, mandandoli in ospedale. L'uomo, del quale non sono state rese le note generalità, è già deferito all'autorità giudiziaria e trasferito in un'altra casa circondariale.

Cosa abbia scatenato la rabbia incontrollata del detenuto è ancora tutto da verificare, si sa soltanto che nei giorni precedenti l'uomo avrebbe manifestato segni d'insofferenza verso il personale addetto alla vigilanza interna della struttura di via Messina, nel tentativo - come si presume - di ottenere il trasferimento al reparto isolamento. La bagarre è scoppiata quando due ispettori e un sovrintendente hanno effettuato un controllo di routine nella sua cella; i tre agenti sono stati aggrediti dal detenuto, riportando contusioni poi giudicate guaribili in una settimana dal personale del pronto soccorso. Il romeno è «dentro» per reati contro il patrimonio e dovrebbe finire di scontare la pena fra quattro anni, attualmente era ristretto nel padiglione dei cosiddetti «comuni».

L'episodio è stato duramente stigmatizzato dal vice segretario generale dell'Osapp Mimmo Nicotra. «Nei giorni scorsi - ha scritto - nell'eseguire una perquisizione straordinaria il personale di polizia penitenziaria aveva rinvenuto all'interno del reparto una corda lunga tre metri e rudimentali oggetti da taglio. Ancora una volta a pagare le conseguenze di un sistema al collasso è la polizia penitenziaria - ha concluso Nicotra - che suo malgrado riesce ancora ad evitare, sulla propria pelle, episodi che possono mettere a rischio la sicurezza penitenziaria».

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