Formazione, indagine a tappeto sugli enti

Ispettori per tutti i corsi che hanno ottenuto fondi nel 2011. Nel mirino soprattutto le strutture che hanno ancora debiti nei confronti del personale. Gli ispettori della Regione arriveranno in tutte le sedi fra oggi e venerdì. L’obiettivo è completare le verifiche entro la fine dell’anno

PALERMO. Ispettori in tutti gli enti che hanno ottenuto fondi nel 2011. L’assessorato alla Formazione ha messo sotto indagine amministrativa le circa 400 sigle che hanno creato corsi sfruttando i 248 milioni stanziati dalla Regione: nel mirino soprattutto le strutture che hanno ancora debiti nei confronti del personale.
Gli ispettori della Regione arriveranno in tutte le sedi fra oggi e, saltando i due giorni festa, venerdì. L’obiettivo è completare le verifiche entro la fine dell’anno, al massimo i primi giorni del 2013. La direttiva è già stata inviata a tutti gli ispettorati provinciali del lavoro, firmata da Anna Rosa Corsello, la dirigente dell’assessorato alla Formazione. L’input a passare ai raggi X i conti degli enti è però arrivato da Rosario Crocetta e dal neo assessore Nelli Scilabra.
Ma cosa cercano gli ispettori? La direttiva della Corsello impone di verificare il rispetto di tutta la legislazione in materia di lavoro. Dunque verranno passati al setaccio i contratti, soprattutto quelli a termine, e il regolare versamento dei contributi previdenziali. La Regione infatti vuole capire perchè malgrado un finanziamento che, in più tranche, ha portato nelle casse degli enti 248 milioni non siano state pagate alcune mensilità in vari enti. Inoltre nella seconda metà del 2011 - rileva la Corsello - gli enti hanno iniziato a mettere parte del personale in cassa integrazione: dunque, hanno dirottato parte del costo dei lavoratori sullo Stato (che finanzia gli ammortizzatori sociali) pur continuando - è la tesi dell’assessorato - a incassare i fondi destinati ai corsi e ai dipendenti.
Un servizio sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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