Monti: "Pronto a guidare chi sostiene la mia agenda"

Lo ha detto il premier nella conferenza stampa di fine anno

ROMA. «L'emergenza finanziaria è stata superata».  Lo dice il premier Mario Monti, durante la conferenza stampa di fine anno.«Mi ero presentato qui con diversi dei miei colleghi il 4 dicembre 2011 a pochi giorni dell'insediamento: avevamo illustrato provvedimenti presi dal  cdm e avevamo rappresentato il quadro periglioso nel quale si trovava il paese». Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.
Un ringraziamento «molto intenso» al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che con la sua «intuizione» ha reso possibile questo Governo e per i suoi «discreti ma illuminanti consigli» è stato espresso oggi dal premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.Sono «grato alle principali forze politiche che hanno sostenuto il governo ed in particolare ad Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pier Ferdinando Casini». Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno. Il premier Mario Monti ha voluto ringraziare «il Parlamento, i presidenti del Senato Schifani e della Camera Fini» per questo anno di governo. «La nostra navigazione parlamentare - ha detto nella conferenza stampa di fine anno - era complessa, per la complessità dei provvedimenti e per la grande inesperienza politica e parlamentare di quasi tutti noi. Siamo stati, nel pieno rispetto delle norme e dei regolamenti, molto aiutati e di questo sono personalmente grato».

SULLA SFIDUCIA DI ALFANO. «Io posso ora rivelare che nelle mie prime uscite europee da premier italiano verso fine novembre mi sono trovato in una situazione che mi ha fatto venire in mente le parole di Alcide De Gasperi alla Conferenza di Parigi nel '46. Era così precaria la situazione dell'Italia nel novembre 2011, eravamo circondati da una così profonda diffidenza, che nei primi incontri mi è venuto in mente quando De Gasperi disse »prendo la parola in questo consesso mondiale e sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, e ' contro di me«.  Lo ha detto il premier Mario Monti nella conferenza stampa di fine anno.«Le parole pesano e credo debbano pesare di più se dette in Parlamento. Le parole di Angelino Alfano alla Camera erano un atto di sostanziale sfiducia e io ne ho tratto la conseguenza con le dimissioni irrevocabili dopo il varo della legge di stabilità». Non abbiamo voluto continuare un giorno di più per non creare un equivoco: non avevamo chiesto noi di governare, non è stato fatto un favore a noi quando ci sono state date innumerevoli fiducie. E se si riteneva che avevamo governato male ...non aveva senso governare».
Il premier Mario Monti ha «respinto in modo netto» le espressioni del leader del Pdl, Angelino Alfano secondo cui il governo sarebbe stato «cedevole verso una delle parti, il Pd». Un'affermazione che Monti giudica «grave». «Il nostro governo dal primo all'ultimo giorno si è ispirato doverosamente all'imparzialità».«Cedevolezza no ma condizionamenti sì di tutti e tre i partiti». Ed «in particolare di due partiti, quelli estremi dell'arco, il Pdl e il Pd: una strana maggioranza che aveva in sè un più e un meno nella mia analisi ex post. La sua eterogenità, la compresenza di tradizionali avversari, ha impedito di fare meglio ma ha permesso di fare il bene che diversamente non avremmo potuto fare».

"BERLUSCONI? FACCIO FATICA A SEGUIRE LINEARITA' DEL SUO PENSIERO". «Sento di dover esprimere gratitudine nei confronti del mio predecessore Silvio Berlusconi: abbiamo avuto un rapporto schietto. Ci conosciamo dal 1994 quando mi indicò in Europa. Ma talora faccio fatica a seguire la linearità del suo pensiero...». Lo ha affermato il premier Mario Monti, durante la conferenza stampa di fine anno. Il Professore ha poi citato due dichiarazioni di stampo diverso del Cavaliere sul governo. «Mi sfugge il quadro della sua compresione mentale», ha concluso Monti. Da parte di Berlusconi c'è un «quadro di comprensione mentale che a me sfugge», ieri ha detto che questo governo è stato un «disastro», nei giorni scorsi mi ha offerto la leadership dei moderati.«A queste condizioni non posso accettare nessuna sua proposta».

INTERVENTI FISCALI NECESSARI. «Non sarebbe stato possibile con maggioranze meno ampie di questa prendere provvedimenti come la riforma delle pensioni, sgradita soprattutto a sinistra, e interventi fiscali di natura patrimoniale, sgraditi a destra. Ma entrambe erano cose necessarie e queste formula ha consentito di adottarli. Certo la presenza di tre diverse componenti ha reso impossibili provvedimenti più approfonditi».

"NON DISTRUGGERE QUANTO FATTO". «Non distruggere ciò che con grandi sacrifici si è fatto»: questo è il primo punto del documento 'cambiare l'Italia, riformare l'Europa:agenda per l'impegno comune». «L'agenda Monti serve per dire no a illusionistici e pericolosissimi passi indietro». «È necessario non distruggere i sacrifici, non dissipare quello che con grande fatica e con capacità di sopportazione che lascia pensare che i nostri cittadini abbiano capito cosa stavamo facendo e chiedendo loro. Due esempi di modi ultrasicuri per dissipare questi sacrifici: . sottrarsi alle linee guida dell'Europa, promettere di abolire l'Imu».

"SE SI TOGLIE L'IMU, L'ANNO DOPO DOVRA' ESSERE RIMESSA IL DOPPIO". «Quella di togliere l'Imu è «una proposta bellissima e piena di attrattiva popolare», ha spiegato ironicamente Mario Monti nella conferenza stampa parlando delle proposte di Berlusconi. «È bellissimo e allora io direi anche ridurre le tasse o reintrodure il concetto che le tasse significa mettere le mani nelle tasche degli italiani...Ma se si farà senza altre grandissime operazioni di politica economica, chi verrà al governo un anno dopo - e non dico dopo cinque anni - dovra mettere l'Imu doppia».

"ABBIAMO FALLITO? GLI ITALIANI NON SONO CRETINI". Come si «fa a pensare che avendo dovuto fare interventi come quelli» fatti ci potesse essere «la crescita»: «è naturale non ci sia, ma è un altra illusione veicolata a cittadini che si ritengono cretini...ma non tutti gli italiani sono cretini. Lo ha detto Mario Monti ironizzando sul fatto che “presto vedrete conferenze stampa inondate da grafici che con visione gelidamente simultanea dei fenomeni economici, daranno percezione del fallimento di questo governo”.

"I FESTINI SCREDITANO LA POLITICA". «Il più grande costo della politica non è tanto quello di festini, irriguardosi di ogni dignità, e che determinano lo screditamento della politica quando c'è invece bisogno del suo rafforzamento, ma le decisioni prese per interessi di corto periodo».

"NON MI SCHIER CON NSSUNO". «Non mi schiero con nessuno personalmente, vorrei che i partiti si schierassero sulle idee. Se mi verrà chiesto, sono prono a prendermi le mie responsabilità». «Finora è stato chiesto ai cittadini di schierarsi per qualcuno per schierarsi contro qualcun altro»: «io non mi schiero con nessuno, vorrei che partiti e forze sociali si schierassero sulle idee» ha aggiunto Monti sottolinando di «augurarsi» che «le idee, quelle che trovate nell'agenda possano essere condivise da una maffioranza». «Non parlerei mai di una discesa in politica semmai di una salita in politica, abbiamo bisogno di politica più elevata». «A chi si dirà convinto delle mie proposte darò sostegno, ed eventualmente mi assumerò responsabilità in Parlamento».

"PRONTO A GUIDARE CHI SOSTIENE LA MIA AGENDA". «Alle forze che manifesteranno adesione convinta e credibile ad agenda Monti, sono pronto a dare il mio apprezzamento, incoraggiamento e, se richiesto,della guida, e sono pronto ad assumere un giorno, se le circostanze lo volessero, responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento». «Io - ha detto Monti nella conferenza stampa di fine anno - sono tra coloro che non hanno simpatia per i partiti personali o che sembrino personali e non ho pensato a questa cosa. Mi interesserebbe molto di più che l'agenda Monti, e chiedo scusa se lì il mio nome ricorre, servisse a fare chiarezza e a unire gli sforzi: credo che se qualcuno vorrà richiamarsi a queste idee non mi sottrarrò dall'essere un punto di riferimento, ma la questione del nome mi sembra minore». Mario Monti nella conferenza stampa ha premesso che comunque «non sarà candidato a un particolare collegio» essendo già senatore a vita. Ma «se una o più forze politiche , con una credibile adesione a questa agenda, manifestassero il proposito di candidarmi alla presidenza del Consiglio, allora valuterei la cosa. A nesuno - ha aggiunto - si può impedire di fare questo».

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