Lumia si riavvicina alla lista Crocetta, il Pdl perde pezzi

Due mesi al voto e la Sicilia dei partiti si prepara alle elezioni politiche scegliendo i suoi candidati. Tanti i punti interrogativi. Incontro a Roma tra Berlusconi e Miccichè

PALERMO. Due mesi al voto e la Sicilia dei partiti si prepara alle elezioni politiche scegliendo i suoi candidati. Ma è ancora caos fra nomi, alleanze e strategie. Il Pd potrebbe perdere Beppe Lumia: ieri ambienti vicini al senatore hanno ribadito la possibilità che, nonostante la deroga al limite dei 15 anni di mandato parlamentare concessa dai democratici, potrebbe presentarsi con «Il megafono», il movimento di Rosario Crocetta che debutta a livello nazionale e che potrebbe contare su nomi come quello dell’ex assessore Massimo Russo. Ma il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, si oppone: «La lista Crocetta non può essere per nessuno un modo di sottrarsi alle primarie.


Il 4 e 5 gennaio avremo la direzione regionale, farò presente la mia contrarietà alla candidatura di iscritti al Pd in altre liste: un movimento dovrebbe candidare esponenti della società civile, non di partito». Il partito intanto lancia alle primarie pure i big, in attesa di conoscere gli undici siciliani nominati da Bersani che accederanno di diritto alla candidatura. E così confermano di essere in corsa Sergio D'Antoni e Bernardo Mattarella, Pino Apprendi e Davide Faraone. Proroga per i sindaci di Marineo, Pollina e Modica, Franco Ribaudo e Magda Culotta (dell'area Cracolici) e Antonello Buscema. Non si candida il senatore Benedetto Adragna (Agrigento). Tra gli uscenti in corsa Tonino Russo e Alessandra Siragusa. Ieri il direttivo di Palermo ha fatto anche i nomi del segretario Enzo Di Girolamo, dei consiglieri comunali Rosario Filoramo (area Marino), Teresa Piccione e Rosalia Staderelli (Misilmeri). E anche Roberto Zampardi (Amnesty International) e Domenico Agnello, Rosa Faragi, Roberto Tagliavia, Maria Laura Maggiore, segretario comunale a Bagheria, e Irene Iannello, preside ad Altofonte. Ha invece rinunciato Enzo Napoli. Intanto Giovanni Pistorio e Nicola D’Agostino venerdì sera hanno ufficializzato il loro passaggio all’Udc nel corso di una convention alla presenza di Lino Leanza: tutti e tre sono ex Mpa. Un passaggio al centro che per alcuni riguarderebbe anche l’ex presidente dell’Ars, Francesco Cascio (Pdl), ma lui smentisce così come nega una possibile candidatura al Parlamento. Mentre ieri era atteso a Roma l’incontro tra Silvio Berlusconi e il leader di Grande Sud, Gianfranco Micciché, per ricompattare le fila del centrodestra, il Pdl ha registrato la fuga di alcuni esponenti verso il movimento «Fratelli d’Italia», nato dopo la scissione di Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Si tratta di Giampiero Cannella, Raoul Russo, Mauro La Mantia, Davide Gentile, Gaetano Sciortino e Giovanni Colletti.

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