Niente sofisticazione nei vini, assolto l'ex ministro Mannino

Sentenza della prima sezione della corte d'appello di Palermo che conferma il primo grado

PALERMO. La prima sezione della corte d'appello di Palermo ha assolto l'ex ministro dell'Agricoltura Calogero Mannino per appropriazione indebita e sofisticazione alimentare, confermando così la sentenza di primo grado. A fare appello era stata solo la parte civile, Roberto Casano, titolare di un'azienda di vini di Pantelleria. Il legale di Casano, l'avvocato Ettore Barcellona, aveva chiesto di accertare le responsabilità e  riconoscere il diritto al risarcimento del danno in sede civile.   
La Procura generale, visto che l'appello è stato chiesto solo per il risarcimento in sede civile, non si era pronunciata sulla richiesta d'appello rimettendosi alla corte. Secondo Casano, che ha denunciato Mannino, l'ex ministro avrebbe commesso una serie di falsi con riguardo ai luoghi di produzione, ai valori contenuti e ai campioni dei vini con l'etichetta «Abraxas» (di cui è socio di maggioranza il figlio di Mannino), che ha sede legale a Palermo e cantina a Pantelleria (Trapani). Agli addebiti l'imputato aveva contrapposto gli esiti di perizie e accertamenti che, secondo i suoi legali, avevano dimostrato la genuinità dei suoi prodotti.

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