Il Borsalino da Alessandria alla conquista del mondo

Storia del famoso cappello italiano che nacque nel 1834 e spopola ancora oggi

PALERMO. Il Borsalino è uno dei cappelli più conosciuti e diffusi al mondo ma la sua storia è tutta italiana. Fu inventato nel 1857 da Giuseppe Borsalino, fondatore dell’omonima azienda ancora esistente. Da garzone di bottega in patria, divenne Maestro Cappellaio a Parigi, formandosi nello storico cappellificio Berteil. L’inizio della sua fortuna nacque nel piccolo laboratorio che aprì insieme al fratello ad Alessandria, la città in cui nacque nel 1834. Realizzato con una cupola a tronco di cono, incavato nella sua lunghezza sotto la corona e pizzicottato anteriormente da entrambe le parti, ha una tesa di media larghezza. In alcuni paesi è noto col nome di Fedora, dal titolo di una sceneggiatura del 1882 di Victorien Sardou, scritta per Sarah Bernhardt, in cui interpretava la principessa Fedora indossando un cappello simile. Come la bombetta, il Borsalino ha perso popolarità alla fine degli anni '50, inizio anni '60, fino al suo recente ritorno. A renderlo celebre sono stati personaggi come Al Capone, Federico Fellini, Humphrey Bogart, Harrison Ford nella parte di Indiana Jones, Dan Aykroyd e John Belushi nel film The Blues Brothers. Gli è stato dedicato persino un film, nel 1970, “Borsalino”, interpretato da Alain Delon e Jean-Paul Belmondo. Mi. Av.

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