Tolleranza zero contro l’abusivismo: demoliti tre immobili a Gela

L’amministrazione ha eseguito il provvedimento, abbattendo anche baracche adibite a frutta e verdura

GELA. Sono stati abbattuti gli ultimi tre immobili abusivi di via Tevere, destinati alla vendita non autorizzata di frutta e verdura. Nel loro interno erano finiti anche i servizi igienici pubblici. L’Enel aveva allacciato regolarmente nuovi contatori. Le ruspe sono entrate in azione ieri mattina sgomberando un’area definita dall’assessore Giuseppe D’Aleo, “covo d’illegalità”. Il blitz è stato condotto dagli agenti di polizia municipale, retti da Giuseppe Montana, accompagnati dal dirigente al Territorio, Raffaella Galanti, e dal funzionario del settore Lavori pubblici, Antonio Giudice. “Non sono state elevate sanzioni agli operatori abusivi – ha ammesso il comandante Montana - si tratta solo di demolizione per occupazione di area pubblica, compresi marciapiedi pedonali. Non conosciamo i proprietari di queste strutture e nemmeno chi le ha realizzate”. Complessivamente sono tre i caseggiati abbattuti, comprese le bancarelle realizzate a ridosso degli stessi. Una ditta, segnalata dal comandate della caserma di via Ossidiana, ha recuperato il legno utilizzato per le bancarelle non autorizzate. Durante l’intervento di sgombero sono stati fatti allontanare anche alcuni venditori ambulanti che con i loro mezzi avevano sostato in un piazzale antistante via Tevere. “Abbiamo recuperato tutto il piazzale – dice D’Aleo – mettendo la parola fine a un commercio illegale. Tutta l’aria è stata sgomberata. Si tratta di un progetto dell’amministrazione comunale avviato due anni fa con la demolizione di una struttura abusiva in via Mare. In questo piazzale di via Tevere erano state realizzate complessivamente cinque strutture completamente abusive. Oggi abbiamo raso al suolo le ultime tre, con il supporto d’imprese locali che hanno deciso di collaborare anche negli interventi di demolizione. Purtroppo l’Enel continua a garantire gli allacci agli abusivi. Non ci sono stati momenti di tensione e gli occupanti sfrattati hanno collaborato allo sgombero. Assistiamo a un vero e proprio cambiamento di mentalità che si completerà solo quando i cittadini cominceranno a ignorare per i loro acquisti tute le rivendite abusive e non autorizzate dislocate nel territorio”.

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