Regione, proroga di 7 mesi per i precari

Il provvedimento inizialmente doveva essere di un anno. La giunta Crocetta approverà mercoledì il tradizionale disegno di legge che rinnova l’impiego di 750 precari degli assessorati e degli enti regionali più importanti

PALERMO. Tutto era pronto alla Regione per rinnovare di un altro anno i contratti dei precari storici, e invece con ogni probabilità non si andrà oltre sette mesi. La giunta Crocetta approverà mercoledì il tradizionale disegno di legge che rinnova l’impiego di 750 precari degli assessorati e degli enti regionali più importanti. A questi si aggiunge il rinnovo del contratto per oltre un migliaio di operai dei consorzi di bonifica. Su un binario diverso si muovono i circa 20 mila Lsu degli enti locali. Il testo che l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, sta predisponendo con il capo di gabinetto Giulio Guagliano e il Ragioniere generale Mario Pisciotta, indicava la data del 31 dicembre 2013 come scadenza del prossimo contratto. Nel frattempo però il governo nazionale ha presentato in commissione Bilancio al Senato un emendamento alla legge di stabilità che consente la proroga - su scala nazionale - per sette mesi. E a questo punto anche alla Regione stanno correggendo la norma siciliana perchè, senza un appiglio giuridico nazionale, non si potrà rinnovare i contratti per un anno. Il condizionale resta d’obbligo fino a quando a Roma l’emendamento appena presentato non sarà approvato in via definitiva, probabilmente proprio mercoledì. Intanto è lo stesso assessore Bianchi a confermare che la linea siciliana ricalcherà in ogni caso quella nazionale: «Preso atto dell’emendamento depositato dal governo Monti, stiamo lavorando alla riformulazione della nostra norma». I testi sono in continua evoluzione e dovranno comunque essere poi approvati dall’Ars entro fine anno in quella che sarà probabilmente la prima legge della sedicesima legislatura: conterrà anche l’esercizio provvisorio e la proroga dei vecchi Ato rifiuti per sei mesi (salvando così il posto a tutti i 12 mila lavoratori del settore). Detto ciò, ecco le categorie in attesa del rinnovo. Innanzitutto i 288 tecnici della Protezione civile e i 29 esperti della sala operativa. Ci sono poi i 223 funzionari della ex Agenzia per i rifiuti e le acque, oggi transitati all'omonimo assessorato. Attendono il rinnovo pure i 93 funzionari dell’assessorato al Territorio e Ambiente che si occupano, tra l’altro, dei piani di rischio idrogeologico. A questi si aggiungono varie altre categorie: una novantina di ex Asu e 9 tecnici che hanno lavorato alla Regione in virtù della vecchia ordinanza di emergenza idrica. Nella legge che annualmente viene rinnovata entrano di solito anche i finanziamenti per pagare i contrattisti del Cefpas, una quarantina di precari degli ex consorzi Asi e il personale delle due fiere di Palermo e Catania. Tutto ciò vale una trentina di milioni anche se la proroga per sette mesi permetterà di stanziarne subito poco più di una ventina.  Ma, come precisa l’assessore all’Agricoltura Dario Cartabellotta, è pronta anche la proroga - sempre per sette mesi - anche per i 1.069 precari dei consorzi di bonifica: «La spesa di circa 12 milioni verrà divisa fra il bilancio regionale e i fondi che Stato e Ue hanno stanziato per i piani di difesa del suolo».

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