In classe con le coperte e i cappotti, al Linguistico di Gela studenti al freddo

Anche allo Scientifico e al Geometra le situazione è simile. Il preside Guastella: caldaia rotta fino a giovedì

GELA. I termosifoni non funzionano e gli alunni sono costretti a frequentare le lezioni indossando cappotti e sciarpe e portandosi da casa i plaid. In verità, il problema investe tutto il personale scolastico e non solo i liceali dello scientifico e linguistico “Elio Vittorini” e gli studenti del geometra “Ettore Majorana”. Lo stesso dirigente, Carmelo Guastella, del liceo di Piano Notaro nell’ammettere le difficoltà riscontrate nel chiedere all’Ente Provincia di riavviare il sistema di riscaldamento della scuola è costretto a lavorare col soprabito a causa degli ambienti troppo freddi per il repentino abbassamento della lancetta della temperatura. “Speriamo che nessuno degli alunni si raffreddi – dice Guastella – La caldaia non funziona e crea disagi sia allo scientifico che al geometri. Quotidianamente sollecito il ripristino dell’impianto di riscaldamento all’ufficio tecnico della provincia. Secondo loro, il disagio è causato da problemi alla caldaia bloccata anche per l’indisponibilità di alcuni pezzi di ricambio. Avevo sollecitato con anticipo il guasto tecnico agli addetti della provincia, purtroppo il mio intervento non è bastato a evitare il disagio ad alunni e personale”. L’istituto di proprietà della provincia che ospita i due licei e il geometra richiederebbe interventi radicali di manutenzione, compresa la sostituzione dei vecchi caloriferi che presentano preoccupanti cedimenti con presenza di ruggine. “I termosifoni rotti sono quelli vecchi – precisa il dirigente Guastella – Sono stati sostituiti ma non eliminati. Adesso la priorità è rivolta al ripristino del funzionamento. Gli addetti dell’ufficio delle Provincia mi hanno assicurato che da giovedì la situazione tornerà alla normalità. Spero davvero di non raccogliere denunce da parte dei genitori per le particolari condizioni che sono costretti a subire gli alunni”. Secondo voci di corsi alcuni liceali starebbero organizzando una manifestazione di protesta contro il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento della scuola. Se i tecnici parlano di guasto tecnico, secondo i soliti bene informati il disagio sarebbe solo un escamotage dell’amministrazione provinciale per ridurre i costi di gestione. 

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