Formazione, 25 indagati dalla Procura

Indagine interna su possibili rapporti di parentela tra gestori dei corsi e funzionari regionali

Sicilia, Politica

PALERMO. Quattro inchieste travolgono la formazione professionale. Nel giorno in cui da Bruxelles arrivano a Palermo gli ispettori per verificare la correttezza delle procedure seguite per finanziare i corsi con circa 300 milioni di fondi comunitari, è emerso che anche la Procura della Repubblica ha avviato una indagine che vede almeno 25 indagati. Un’altra inchiesta, questa volta della Procura della Corte dei Conti, era emersa nei giorni scorsi e riguarda la presunta sottrazione di quasi un milione di fondi comunitari da parte di alcuni funzionari del dipartimento regionale che avrebbero dirottati i soldi sui propri conti correnti.
Gli ispettori dell’Olaf - una sorta di «polizia» dell’Ue - sono stati in assessorato alla Formazione oltre 4 ore e hanno prelevato tutta la documentazione del bando che ha assegnato i 300 milioni all’anno per tre anni agli enti gestori dei corsi. Gli ispettori si sono mossi dopo le segnalazioni di presunte irregolarità. Ascoltati tutti i dirigenti della Formazione e l’assessore Nelli Scilabra, la ventinovenne studentessa che ha mostrato grande disponibilità.
Un articolo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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