Elezioni di febbraio, parte il totocandidati

La strategia di Berlusconi, l'attesa sulla decisione di Mario Monti, l'incognita Crocetta: tanti i nodi da sciogliere per i partiti siciliani in vista delle politiche. Ma la corsa tra gli aspiranti a un posto in lista per Roma è già iniziato. Ecco tutti i nomi

PALERMO. La strategia di Berlusconi, l'attesa sulla decisione di Mario Monti, l'incognita Crocetta: tanti i nodi da sciogliere per i partiti siciliani in vista delle politiche. Ma il totocandidati tra gli aspiranti a un posto in lista è già iniziato.

IL PD E IL PROGETTO CROCETTA. I democratici devono fare i conti col progetto del presidente della Regione Crocetta che aspira a correre alle politiche con la sua lista federandosi col Pd, in modo da abbassare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento. Con l'ex sindaco di Gela andrebbe BEPPE LUMIA, che aggirerebbe così il limite dei 15 anni di legislature imposto dal Pd. Alla lista Crocetta guarderebbero con interesse pure l'ex assessore MASSIMO RUSSO e l'autonomista GIOVANNI PISTORIO. A Palermo via libera per l'ex sindacalista SERGIO D'ANTONI e l'uscente ALESSANDRA SIRAGUSA. Sono in corsa pure BERNARDO MATTARELLA, LILLO SPEZIALE e l'ex assessore regionale FRANCO PIRO. Nella Sicilia orientale in bilico gli uscenti con diverse legislature alle spalle: ENZO BIANCO, GIOVANNI BURTONE e ANNA FINOCCHIARO, che potrebbe risolvere candidandosi in altre regioni. Nell'Isola, però, i big del partito chiedono di candidare solo siciliani. Da decidere la ricandidatura dei senatori uscenti, NINO PAPANIA, MIRELLO CRISAFULLI e BENEDETTO ADRAGNA. Chi potrebbe aspirare a un posto è pure GIOVANNI BARBAGALLO, forte di una serie di successi elettorali alle europee e alle ultime regionali.

IL PDL E IL REBUS DEGLI EX AN. Gli azzurri devono fare i conti probabilmente con un minor numero di eletti rispetto al 2008 e con l'intenzione di Silvio Berlusconi di rinnovare le liste. In corsa dovrebbero esserci comunque gli uscenti: per la Sicilia occidentale sono il coordinatore regionale DORE MISURACA, il presidente della Commissione per l'attuazione del federalismo, ENRICO LA LOGGIA e il deputato GIUSEPPE MARINELLO. Possibile la ricandidatura di GABRIELLA GIAMMANCO. Nella Sicilia orientale si va verso la ricandidatura dell'ex ministro STEFANIA PRESTIGIACOMO e dei parlamentari SALVATORE TORRISI e VINCENZO GIBIINO. Di certo, si candiderà anche l'altro coordinatore regionale del partito, GIUSEPPE CASTIGLIONE. Al Senato i nomi più accreditati sono quelli dell'attuale presidente, RENATO SCHIFANI e di SIMONA VICARI, mentre GIUSEPPE FIRRARELLO non dovrebbe ricandidarsi. Da risolvere in nodo degli ex An, da GIAMPIERO CANNELLA a DOMENICO NANIA, ANTONIO BATTAGLIA e BASILIO CATANOSO, che dovranno decidere se seguire la loro corrente nell'ormai probabile scissione dagli azzurri.
Nel Cantiere popolare di Saverio Romano, a Palermo sono in corsa gli ex parlamentari regionali RUDY MAIRA e MARIANNA CARONIA.

UDC, FLI E LA SCELTA DI MONTI. Futuro e Libertà e l'Udc dovrebbero lavorare a un'unica lista, ma sono in attesa di capire le intenzioni dell'ex premier Mario Monti e del movimento Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo. Lo Scudocrociato dovrebbe riproporre gli uscenti, GIANPIERO D'ALIA, ENZO GALIOTO e GIUSEPPE NARO e potrebbe coinvolgere i deputati ei i candidati più forti nelle ultime regionali. Tutta da decifrare invece la posizione di Raffaele Lombardo. C'è chi non esclude che potrebbe ricucire il rapporto con Casini grazie alla mediazione di Gianfranco Fini. Tra i possibili candidati dei finiani, non avrebbe alcuna possibilità Nino Strano dopo la recente condanna subita. NINO LO PRESTI è invece pronto a dimettersi per andare a occupare un posto nel Consiglio di giustizia amministrativa. Aspirano a un posto in lista, invece, gli uscenti CARMELO BRIGUGLIO e FABIO GRANATA assieme ai deputati non eletti all'Ars, LIVIO MARROCCO, ALESSANDRO ARICÒ e LUIGI GENTILE. Tra gli autonomisti c'è chi attende pure la mossa di Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud.

I GRILLINI GIÀ PRONTI. Il Movimento 5 stelle ha raccolto il 15 per cento alle regionali, dato che varrebbe almeno quattro-cinque senatori e da otto a dieci deputati. I nomi sono stati già decisi nelle primarie sul web dei giorni scorsi e sono consultabili sul sito www.sicilia5stelle.it. Capolista della Sicilia occidentale è RICCARDO NUTI, ex candidato a sindaco di Palermo.

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