Il comandante dei vigili: "Il mercatino in pieno caos"

Sollecitato un intervento urgente da parte del Comune per ripristinare gli spazi per i venditori ambulanti

CALTANISSETTA. «Il mercatino settimanale va sistemato senza indugi». A dirlo non sono più gli ambulanti che operano al suo interno, ma il comandante della polizia municipale Salvo Coppolino il quale, fra i primi atti compiuti dopo il suo insediamento, ha «visitato» l'ampio piazzale di Pian del Lago, sede della rassegna settimanale, riscontrando una serie di manchevolezze finite puntualmente in una relazione inviata all'ufficio tecnico. Al mercatino da mesi regna il caos principalmente per la scomparsa delle strisce gialle con i relativi numeri. Succede così che ogni sabato gli operatori occupano spazi diversi da quelli previsti nelle assegnazioni. Le baracche insomma vengono montate dove e come capita senza più e con scarso rispetto delle distanze. «Fra le tante - ha dichiarato Coppolino - questa mi sembra la priorità più importante. Ho già scritto agli uffici competenti per sanare una situazione che peraltro rende difficoltoso il lavoro dei miei uomini che ogni sabato sono chiamati a sovrintendere alle operazioni preliminari. È una situazione che va sanata immediatamente». Le prime piogge dell'anno hanno però riaperto antiche ferite tant'è che sabato la rassegna è stata annullata all'ultimo momento fra i mugugni dei pochi operatori che avevano sfidato il maltempo. Al primo temporale il grande spiazzo si trasforma in una grande pozzanghera da rendere arduo il transito pedonale e le operazioni di vendita. Pochissimi i bagni chimici disponibili per gli utenti e scarseggiano anche i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. In un panorama simile anche i controlli della polizia municipale avviati per invitare gli operatori a lasciare puliti gli spazi di competenza sono stati giocoforza allentati. Sarebbe difficile, proprio per l'assenza delle strisce di terra, individuare chi sporca e chi no. Al mercatino di Pian del Lago del quale da anni si invoca il trasferimento o una diversa sistemazione, operano 280 ambulanti, molti dei quali stanno accumulando un numero di assenze che potrebbero far scattare la revoca delle autorizzazioni. Le assenze settimanali sfiorano il 20 per cento, segnale ben preciso del disinteresse nutrito dagli aventi diritto per una rassegna che sta accusando un calo vertiginoso di visitatori.

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