I virus nemici della privacy, assediati pure gli smartphone

Le app scaricabili sono un’arma a doppio taglio: ci sono quelle che diffondono la «malattia» e quelle che invece aiutano a prevenirla

PALERMO. Gli attacchi di virus agli smartphone sono in crescita. Il 2012 è stato l'anno dell'inflection point, ovvero il periodo in cui il numero di smartphone presenti nel mondo ha superato il numero di pc. Secondo un rapporto del Cnccs (Consejo Nacional sobre Consultore Cyber-Seguridad, organizzazione non-profit formata da leader nel settore della sicurezza spagnola) però ci sono più di 60 milioni di malicious program per i pc mentre per gli smartphone sono ancora solo 600 mila, ma secondo le previsioni degli esperti sono in crescita. «Le piattaforme mobili più diffuse sono: Android, Symbian, Windows, Java ME, iPhone – precisa il presidente e Fondatore di 'Security Brokers', Raul Chiesa -. Oggi la piattaforma più colpita da virus però è quella Android».
Il mezzo più usato per colpire gli smartphone è il malware, ossia i software malevoli che hanno diversi obiettivi: «Tra gli obiettivi di questi software c'è il furto di dati personali (danni alla propria privacy), la sottrazione delle credenziali di accesso on-line, tipo e-banking o social network (frodi economiche, danni alla privacy e/o furto di identità) – continua Raul Chiesa - frodi telefoniche (danni economici come bollette astronomiche o esaurimento del credito prepagato), superamento soglia mensile traffico dati».
Ci si può infettare in diverse maniere. «Nel 99% dei casi è l'utente stesso a prendersi il virus – precisa Chiesa – perché clicca su file eseguibili infetti allegati alle email, naviga su siti internet che contengono codice maligno creato appositamente per infettare il dispositivo usato per la navigazione. Oggi il vettore infezione più diffuso sono però le app, create da malintenzionati e scaricate dall'utente stesso. In altri casi, invece, l'installazione del software maligno, come quelli spia detti 'keylogger', avviene direttamente da parte di chi ha disponibilità fisica del telefono, anche solo per pochi minuti. Questo accade sempre più spesso tra marito e moglie o coppie di fidanzati, che cercano di controllare i movimenti del proprio partner».
Per difendersi dagli attacchi il consiglio è quello di scaricare sul proprio smartphone un software antivirus. Molti sono gratuiti o a pagamento scaricabili attraverso applicazioni.

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