Crisi idrica, la città rischia di restare a secco per 5 giorni

Caltaqua annuncia l’interruzione del Fanaco poi in serata la svolta

CALTANISSETTA. La temuta crisi idrica alla fine arriverà per davvero e lascerà a secco il capoluogo per gran parte della prossima settimana. Un paradosso se si pensa che questo dovrebbe essere il periodo dell'abbondanza. L'ultima distribuzione verrà effettuata domenica dopodichè scatterà un lunghissimo black-out fino a venerdì prossimo. In pratica acqua ogni cinque giorni quando si dovrebbe tornare alla normalità ovverossia con turni (oltremodo penalizzanti) ogni 72 ore. La situazione, già drammatica per la secca della diga Ancipa ormai ridotto ad una vera e propria pozzanghera, è precipitata ieri mattina quando Caltaqua ha preso atto che da lunedì si fermerà per due giorni anche il Fanaco per lavori ritenuti indifferebili programmati da Siciliacque lungo la condotta del Madonie ovest in contrada «Raffo». Due fattori concomitanti (la secca dell'Ancipa e il fermo del Fanaco) che hanno spinto Caltaqua, che pure aveva «suggerito» a Sicilicque di rinvioare ad altra data l'intervento, a diramare quello che sembra un vero e proprio bollettino di guerra inviato ai sindaci di cinque comuni (oltre al capoluogo anche San Cataldo, Serradifalco, Mazzarino e Riesi) a prefettura, azienda sanitaria, vigili del fuoco e protezione civile. Recita testualmente: «La società Caltaqua comunica che vista la gravità della situazione non potrà sopperire con autobotti a tutte le richieste che perveranno a causa della mamncanza di acqua e non avendo neanche punti di approvvigionamento, per cui si allertano i comuni e la protezione civile affinché si attivino per fronteggiare l'emergenza; ciò anche a seguito del perdurare della vicenda legata alle autorizzazioni per lo svincolo dei libretti delle autobotti ancora bloccati alla motorizzazione». L'acqua verrà garantita solo agli ospedali Sant'Elia e Raimondi e al carcere del Malaspina, per il resto a dominare la scena sarà la crisi una delle più gravi degli ultimi anni. La prolungata siccità sta avendo, come purtroppo si temeva, effetti devastanti non solo sul comparto agricolo ma anche sul livello delle dighe dove le scorte da destinare ai fabbisogni idropotabili sno ormai ridotte al lumicino. Caltaqua ha contestualmente diramato il calendario della prossima settimana semprechè Siciliacque riesca a rispettare i tempi di esecuzione dei lavori a «Raffo». Eccolo: lunedì, martedì e mercoledì non verrà effettuata distribuzione; giovedì accumulo; venerdì centro storico (in parte), Firrio, Santo Spirito, zona Angeli, viale Amedeo, Santa Brabara e Trabonella; sabato 15 dicembre infine centro storico (in parte), Balate, via Paladini, Sanatorio (e dintorni) e Gibil Gabib. Il rischio che le scuole possano restare chiuse per la penuria d'acqua non viene scartato, Meno pesante invece la situazione nei comuni pure investiti dalla crisi dove il black-ou sarà limitato a due giorni soltanto. Nella tarda serata di ieri è arrivata però la notizia secondo la quale l’emergenza potrebbe essere scongiurata in extremis. Oggi se ne saprà di più.

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