Mancino ad Agnese Borsellino: "Non spregiudicato verso il capo dello Stato"

L'ex ministro replica alla vedova del giudice assassinato: "Ho sempre rispettato, ho buoni e doverosi motivi per affermare cheio non sono stato spregiudicato nel coinvolgere nelle indagini sulla cosiddetta trattativa il Capo dello Stato, che ho sempre stimato per la sua alta funzione"

Sicilia, Cronaca

ROMA. «Alla signora Borsellino, che ho sempre rispettato, ho buoni e doverosi motivi per affermare cheio non sono stato spregiudicato nel coinvolgere nelle indagini sulla cosiddetta trattativa il Capo dello Stato, che ho sempre stimato per la sua alta funzione e con il quale ho avuto modo di conservare, collaborando, stima, rispetto, amicizia e devozione». È quanto afferma l'ex ministro Nicola Mancino in risposta alle dichiarazioni di ieri di Agnese Borsellino.

«Della presunta trattativa ai tempi delle stragi non ho mai saputo niente e, perciò, non ho avuto nessun ruolo. La verità su quella di via D'Amelio si deve cercare e non si può inventare ed io - per quello che so e non per quello che si pretende io debba sapere - ho sempre
assicurato la più puntuale collaborazione».

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