Linee telefoniche vanno in tilt: imprenditori sul piede di guerra a San Cataldo

Fax ed internet fuori uso, impossibile riceve ordini. E la luce arriva a singhiozzo

SAN CATALDO. Cicli produttivi interrotti, impossibilità a contattare clienti e fornitori e linee adsl fuori uso. Le imprese della zona industriale di San Cataldo Scalo chiedono interventi immediati visti i notevoli danni subiti in questi giorni. Fax e internet non funzionano dal 30 novembre e da lunedì è impossibile utilizzare anche i telefoni. Per non parlare dell’elettricità che viene fornita a singhiozzo con grossi problemi per i macchinari. La perdita in termini di guadagni è notevole ma ciò che le imprese chiedono non è un risarcimento quanto la risoluzione dei disagi nel più breve tempo possibile. «I tecnici della Sielte – spiega Cataldo Maiorana, proprietario di un rinomato salumificio, facendosi interprete del malessere degli industriali della zona – sono venuti a verificare ma non hanno risolto nulla. Anzi, in questi ultimi giorni la situazione è peggiorata. Le nostre aziende non sono reperibili né da fornitori né dai clienti e in questo periodo per noi è ancora peggio visto l’approssimarsi delle festività. Questi per noi sono giorni cruciali e non possiamo permetterci ritardi nelle forniture o di perdere clienti che inevitabilmente potrebbero rivolgersi ad altri operatori dello stesso comparto. Per non parlare della corrente elettrica. Ogni giorno ci sono almeno due interruzioni e per la mia azienda il danno è notevole. Le centraline si bloccano ed è necessario chiamare il tecnico informatico specializzato per riprogrammarle. A volte poi è capitato che i frequenti distacchi di corrente hanno messo fuori uso i motorini che alimentano le celle frigorifere, per un danno che abbiamo valutato in quasi diecimila euro. Disagi che si aggiungono ad un sistema di tassazione fortemente inasprito dal governo Monti e penalizzante per gli operatori economici del Sud e in particolare del Centro Sicilia».
Gli stessi disservizi vengono lamentati dalle decine di aziende presenti in contrada Scalo che si trova nel territorio di San Caltaldo, ma amministrativamente dipendente dall’Asi di contrada Calderaro. I disagi che si registrano in questo periodo si trascinano già da tempo ed erano stati denunciati in più circostanze dagli operatori commerciali della zona industriale per i quali i frequenti black-out elettrici e telefonici non sono altro che un danno che si aggiunge ad una situazione generale già difficile. Piove sul bagnato dunque in un panorama dove pochi imprenditori decideranno di aprire nuove attività.

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