Furti negli appartamenti senza sosta sia in campagna che in città: un incubo

Gli investigatori sospettano che non si tratta di azioni isolate, ma vi sia una vera e propria banda

CALTANISSETTA. Non accusa battute d'arresto l'impennata dei furti. Topi d'appartamento, ma anche di villette e di case rurali, continuano imperterriti a compiere escursioni razziando soldi e gioielli. Più di dieci i colpi registrati nelle ultime settimane facendo assurgere questa escalation ad un vero e proprio fenomeno sul quale adesso di sono accesi i riflettori della Squadra Mobile nei cui uffici si vanno accumulando i fascicoli dei furti perpetrai l'ultimo mese. L'indagine è volta ad individuare l'esistenza - come si sospetta - di bande dedite a questa tipologia di reato. La casistica, però, si arricchisce ogni giorno. L'ultimo colpo in ordine di tempo è quello consumato in un'abitazione di via Padre Pio da Pietrelcina (una parallela di via Leone Tredicesimo) dove i ladri, approfittando della momentanea assenza dei proprietari, si sono introdotti portando via contante (poco) e gioielli il cui valore non è stato ancora quantificato. I proprietari, al rientro, trovando la porta d'ingresso forzata e le stanze in preda al disordine hanno fatto intervenire la polizia per la constatazione di rito. Sul posto, successivamente, sono arrivati gli uomini della Scientifica per il rilievo delle impronte lasciate dagli autori. Ieri mattina è stata formalizzata la denuncia all'ufficio relazione con il pubblico. La recrudescenza dei furti ricorda, per certi versi, quella di tre anni fa quando nel periodo natalizio le contrade del nisseno furono messe letteralmente a ferro e fuoco dai ladri arrivati, si presume, dal versante catanese abili non solo a svaligiare villette dell'hinterland ma anche ad alleggerire le casseforti di vari supermercati. Proprio per evitare il ripetersi di tali episodi le forze dell'ordine, polizia e carabinieri, hanno ulteriormente potenziato i controlli sul territorio con particolare attenzioni a grandi centri commerciali, banche e uffici postali. Il tutto nell'ottica del contrasto alla cosiddetta microcriminalità manifestatasi recentemente anche con i colpi ai danni dei distributori automatici di bevande all'interno degli istituti scolastici, fenomeno che sta conoscendo un netto decremento dopo l'arresto di due ragazzi nisseni autori di una incredibile serie di colpi da luglio in poi. L'emergenza, adesso, è rappresentata dai furti a ripetizione in città e in periferia con modalità del tutto nuove al passato con le porte blindate sistematicamente violate con sistemi ancora da individuare. Gli ignoti riescono ad aprire senza lasciare alcun segno d'effrazione o tracce utili alle indagini.

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