Sicilia, Politica

Ars, Giovanni Ardizzone eletto presidente

L'esponente dell'Udc sale alla presidenza dell'Assemblea regionale siciliana. L'elezione è avvenuta al secondo scrutinio, dopo che il primo era andato a vuoto per il mancato raggiungimento del quorum. Il neo eletto ha ottenuto 46 voti

PALERMO. Giovanni Ardizzone dell’Udc è il nuovo presidente dell’Assemblea regionale Siciliana. Ardizzone è stato eletto con 46 preferenze sui 90 parlamentari che hanno votato a sala d'Ercole. La coalizione che sostiene il governo di Rosario Crocetta conta all'Ars 40 deputati. Quindici voti ha ottenuto Antonio Venturino, candidato del Movimento Cinque Stelle.
«Sono stato eletto con un voto trasversale, come s'è visto non sono espressione di una maggioranza blindata. A me piace la lealtà e riconosco che il segretario del Pd Lupo lo è stato». Lo ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, parlando con la stampa dopo la sua elezione.  Ardizzone ha aggiunto: «Ho visto l'Udc compatta, il Movimento per il territorio all'altezza di affrontare i problemi d'aula e coesione da parte della lista Crocetta».
"NON E' PIU' TEMPO DEI GATTOPARDI". «Non è più il tempo dei gattopardi. Assicuro il mio impegno affinchè cessi la prassi delle leggi di spesa approvate nottetempo, spesso frutto di compromessi al ribasso. Mai più». Lo ha detto nel suo primo discorso in aula, Giovanni Ardizzone, appena eletto presidente dell'Assemblea regionale siciliana, con 46 voti, quanti ne bastavano per essere proclamati alla seconda votazione dopo che la prima è andata a vuoto.
 "SARO' PRESIDENTE DI TUTTI, ANCHE DEI CINQUESTELLE". «Sarò il rappresentante di tutti in questa Assemblea, anche dei cinquestelle. Qui si farà tutto alla luce del sole. Abbiamo raggiunto il consenso dei 46 deputati, si apre un nuovo capitolo per la Sicilia, rappresenterò tutti i novanta parlamentari. Mal di pancia nel Pd? Penso che passeranno presto».

BATTIATO E LA CRAVATTA. «Capisco che è la prima seduta e che probabilmente qualcuno non conosceva il regolamento di questa Assemblea, che c'è e va rispettato. È obbligatorio presentarsi in aula con la giacca e la cravatta e tutti devono osservare questa regola», ha detto il neo presidente dell'Ars, prima di chiudere la seduta inaugurale della XVI legislatura e subito dopo la sua elezione. Stamani, in apertura dei lavori, in molti hanno notato Franco Battiato, assessore al Turismo, seduto tra i banchi del governo indossando una dolcevita nero sotto la giacca e senza cravatta. «Sì, mi riferivo a Battiato quando ho detto che bisogna indossare la cravatta in Parlamento, perchè ho visto gli assistenti parlamentari in difficoltà. Passi la prima volta, ma anche il maestro dovrà indossarla».

"COSTI DELLA POLITICA? NON TOCCO IL DECRETO MONTI". «Sui costi della politica non toccherò di una virgola il decreto Monti, che sarà parametrato alla Regione più virtuosa. Non ci sarà rincorsa al rialzo o al ribasso».

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