Sicilia, Cultura

Ficarra & Picone, debutto in radio a Rgs Da lunedì a tu per tu col pubblico in studio

In onda ogni giorno alle 13. Domande e risposte, battute e brevi sketch per il primo esperimento «tutto nostro» ai microfoni

PALERMO. «In radio ci puoi andare anche in tuta, non serve mica trucco e parrucco». Potrebbe essere questa la ragione per cui Ficarra & Picone hanno deciso di sbarcare a Rgs? Difficile dirlo, facile pensarlo, anche perché a ben guardare non è che uno dei due, ami tanto il pettine... «Ma no, noi la radio l'abbiamo voluta fare per tenere vivo il contatto con il pubblico, anche con quelli che non verranno a vederci in teatro». Anche questa è una bufala: visto che in un mese sono «volati» 22mila biglietti e che le repliche di Apriti cielo al Teatro Al Massimo minacciano il tutto esaurito... non è che palermitani e annessi ne siano rimasti tanti ad ascoltare la radio. «Vabbè, ci avete scoperti. La radio la vogliamo fare per poter dire cazzate in libertà, con la scusa di rispondere alle domande del pubblico».
Salvo Ficarra e Valentino Picone non le manderanno certo a dire e poveracci coloro che avranno l'ardire di porre domande durante Apriti radio, il programma dei due comici che da lunedì prossimo alle 13 prenderà il via su Radio Giornale di Sicilia. Repliche? Si va in onda fino a Natale, ma c'è il forte rischio di continuare, complice anche la presenza dei due in teatro fino a metà gennaio (poi saranno altri 15 giorni a Catania). «Sarà un momento per incontrare le persone, dialogare con loro. È la prima volta che tentiamo la radio, con un programma tutto nostro. E per giunta con il pubblico in studio (per partecipare è necessario chiamare il numero verde gratuito 800.102.700, ndr.) che potrà chiederci di tutto e che, ci auguriamo, riderà e applaudirà». La domanda che non vorreste venisse posta? «Come sono le veline? - rispondono in coro - ma queste nuove non le conosciamo». Ficarra, risposta di riserva. «Se mi chiedessero se Picone è vivo non saprei che rispondere. Difficile farsi fare un certificato di esistenza in vita per uno come lui». «Io sono intellettualmente vivissimo - corregge Valentino - vado solo più piano di lui».
22mila biglietti venduti in un mese. In quanti vi hanno chiesto un omaggio? «Beh, più o meno tutti i parenti che non pensavamo di avere». «Almeno a Palermo nessuno ci farà mai la domanda, chi di voi è Ficarra e chi Picone? - dice Valentino -. A Villabate ce lo chiedono, ma essere confusi con Ficarra è una pena troppo grande. Scherziamo... Comunque Apriti cielo è partito come un laboratorio, nato a Catania, Agrigento e Caltanissetta, e ha guadagnato in corsa un bel vestito. È carino, noi ci divertiamo a farlo, c'è molto di nostro, cazzeggio, giochi e divertimento fine a se stesso. Persino a Udine ci capiscono, tanto noi siciliani parliamo con le mani e con gli occhi. Poi se dici minchia che da noi è una congiunzione... beh, per quella non ci vogliono sottotitoli».

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