Un autogol di Garcia condanna i rosanero contro l'Inter

Un clamoroso autogol del difensore condanna i rosanero ad una sconfitta immeritata contro i nerazzurri. Gli uomini di Gasperini avevano infatti tenuto benissimo il campo contro la squadra di Stramaccioni

PALERMO.  Un autogol sfortunato, un pareggio che sembrava a portata di mano sfuggito per una deviazione di troppo. Il Palermo contro l'Inter se la stava giocando, eccome. Avrebbe resistito fino alla fine? Alla luce della mediocre partita giocata dagli uomini di Stramaccioni, l'ipotesi sembrerebbe quantomeno possibile. Contro un Palermo chiuso, ammassato a  centrocampo e pronto a proiettarsi in avanti, qualche volta in  maniera pericolosa, l'Inter è sembrata in difficoltà ed è  mancato l'ispiratore del gioco, insomma  qualcuno incapace di inventarsi qualcosa. Milito (non al top) ha  lottato vanamente nella foresta dei difensori rosanero, gli altri  si son visti poco, in fase offensiva.

Gasperini, ex col dente avvelenato, reduce dalla vittoria nel  derby siciliano, ma privo di Miccoli, Donati, Mantovani, ha  recuperato Ujkani e Barreto, ha dato fiducia al baby Dybala  in attacco e reinserito Pisano sulla sinistra a  centrocampo. Difesa e contropiede hanno  caratterizzato la condotta tattica della squadra di Gasperini,  memore dei troppi gol presi.   Ed è stato difficile superare lo sbarramento di centrocampo dei  rosanero. Di fatto, solo Palacio di testa (centrale) e Milito  (deviato) hanno indirizzato il pallone verso la porta di Ujkani  nel primo quarto d'ora in cui la partita si è impastata nella  marmellata di metà campo.

I rosanero si sono spinti in avanti, ma  senza verticalizzare, con Ilicic e Brienza. Milito ci è   sembrato isolato in avanti: la difesa a tre - cioè a cinque- di  Gasp (ehm, aveva perso la panchina nerazzurra, per questo) ha  resistito bene anche per le poche idee nerazzurre. Anzi, al 24',  un pallone di Morganella è stato corretto di testa fuori da  Dybala. Coutinho ha cercato di inserirsi da sinistra, ma è stato  «segato» sulla trequarti e Samuel ha dovuto salvare su Dybala al  29'. Poco dopo Milito si è sbarazzato di Von Bergen al limite e  ha tirato di poco a lato: il primo vero spunto nerazzurro. Al tiro  (fuori) è andato pure Ilicic. Gargano ha commesso parecchi errori  a metà campo, Barreto ha costretto Handanovic a un gran balzo  sulla destra e, insomma, l'Inter non ha avuto vita facile. Con un  colpo di testa alto e un destro di Milito si è concluso un primo  tempo in cui il Palermo ha fatto bene il proprio mestiere e  l'Inter no. 

Strama ha  cambiato: Zanetti e Milito fuori, Nagatomo e Guarin in campo.  Un'iniezione eneegetica. Il colombiano ha subito creato una  situazione pericolosa: Ujkani molto bravo in una selva di gambe.  Giorgi per Brienza nel Palermo. Al 29' il colpo di scena:  Ranocchia da fuori ha tirato sulla destra rasoterra, Garcia (solo)  ci ha messo il piede e ha infilato Ujkani sulla sinistra del  portiere. Al Palermo è  toccato così di andare a casa a mani vuote e con molti rimpianti.      

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