Funerali e lutto cittadino per l'operaio morto a Gela

I negozi resteranno chiusi per la durata delle esequie che cominceranno alle 17 nella chiesa madre

GELA. Si svolgeranno alle 17, nella chiesa madre di Gela, i funerali dell'operaio Francesco Romano, 32 anni, morto mercoledì scorso in un incidente sul lavoro avvenuto alla radice pontile del porto-isola dell'Eni.    L'autopsia ha permesso di accertare che il giovane metalmeccanico, dipendente dell'impresa appaltatrice Cosmi Sud, è morto per trauma da schiacciamento al torace.

Un tubo di 36 pollici, del peso di otto tonnellate lo ha travolto mentre, con altri colleghi, tentava di spostarlo nell'ambito dei lavori di sostituzione della linea di scarico che trasferisce il greggio dalle navi al parco serbatoi della Raffineria di Gela. Il sindaco, Angelo Fasulo, ha proclamato per l'intera giornata il lutto cittadino. I negozi resteranno chiusi per la durata delle esequie.   
Francesco Romano lascia la moglie 24enne e due figlie in tenera età. La procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati tre persone, responsabili delle aziende interessate ai lavori.

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