Via dall'Ars chi fa uso di droghe Vinciullo: "La norma è pronta"

A lanciare la crociata contro gli stupefacienti è il deputato del Pdl che a pochi giorni dalla seduta inaugurale della XVI legislatura, annuncia la presentazione di un disegno di legge

PALERMO. Via dal Parlamento siciliano gli onorevoli che fanno uso di droghe. A lanciare la crociata contro gli stupefacienti è il deputato del Pdl Vincenzo Vinciullo, che a pochi giorni dalla seduta inaugurale della XVI legislatura, annuncia la presentazione di un disegno di legge anti-droga.    
«Ho già scritto la norma, la depositerò in Assemblea non appena il Parlamento sarà nella sua piena operativita», dice il deputato che non è nuovo a iniziative del genere. Quattro anni fa, Vinciullo propose il test antidroga ai suoi colleghi, ma solo in pochi accettarono di sottoporsi volontariamente alla prova del capello. «Adesso ci sarà un ddl - afferma - Faccio appello a tutti i deputati affinchè lo firmino e poi lo votino in aula. A quel punto sarà obbligatorio sottoporsi all'esame». «Ci sono tante leggende metropolitane attorno ai politici, come quella sull'uso di droghe - sostiene Vinciullo - Chi è chiamato a determinare i destini di altre persone deve essere in condizione di assoluta tranquillità e serenita».    La norma prevede l'immediata decadenza del parlamentare che dovesse risultare positivo al test.

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