Acqua sporca dai rubinetti: è emergenza

L’Ancipa è ormai agli sgoccioli e se non piove nei prossimi giorni la situazione non potrà che aggravarsi

CALTANISSETTA. Di acqua in città ormai ne arriva poca e in certe zone addirittura mista sabbia. Liquido giallastro inutilizzabile per fini potabili, «evento» che accresce la tensione negli utenti nisseni già alle prese con una turnazione penalizzante. A «Bigini» contrada a pochi chilometri dal centro abitato dai rubinetti esce acqua sporca da una settimana e ieri qualche residente della zona ha telefonato alla centrale operativa della polizia municipale per segnalare l'inconveniente subito «girato» a Caltaqua e alle autorità sanitarie.

Al danno insomma si sta aggiungendo la beffa in una città (ma anche a San Cataldo) dove la situazione volge ormai al peggio con l'Ancipa ormai agli sgoccioli. L'acqua viene erogata ogni tre giorni e, come spesso accade in tempi di crisi, ieri l'erogazione ha interessato le abitazioni del centro storico. Non è stata abbondante come si sperava ma limitata a non più di cinque-sei ore e non in maniera unifome. Distribuzione a singhiozzo nei quartieri tradizionalmente "sofferenti" (San Francesco, Provvidenza e parte della Saccara) per una rete idrica interna orami fatiscente dove la dispersione di quantitativi è sempre elevata non appena Caltaqua immette più acqua in rete. Il rischio-scoppio è sempre dietro l'angolo.

È successo altresì che in una stessa strada alcuni edifici sono stati regolarmente approvviggionati e altri no e questi sono gli effetti dei mootorini di sollevamento sparati al massimo in periodi di emergenza. Un contesto esasperante destinato a rimanere tale per altri sette giorni. Ieri mattina tecnici di Siciliacque, Caltaqua ed Enna Acque, esponenti di due Ato (il nostro e quello di Enna) e funzionari del dipartimento acqua e rifiuti di Palermo.

Nel corso del vertice è stato deciso di non effettuare più manovre sull'Ancipa con ulteriori piani di razionamento nella speranza che da quì, a breve, il tempo possa regalare giornate di pioggia. Dal summit è emersa però una situazione da allarme rosso nell'invaso ennese doove la quota derivabile è scesa sotto i 300metri cubi. L'ulteriore abbassamento provocherebbe la moria di pesci.

"L'Ancipa - ha dichiarato l'ingegnere Massimo Burruano di Siciliacque - può ormai garantire non più di trenta giorni di sopravvivenza. Una crisi senza precedenti che si abbatte particolarmente sui venti comuni ennesi riforniti dal questa diga. Se non piove saranno guai seri". Situazione completamente diversa al Fanaco dove i quantitativi invasati sfiorano i dieci milioni di metri cubi, una dotazione che consentirà il superamento del periodo invernale pur il deficit dell'Ancipa. Oggi, intanto, secondo il nuovo piano varato da Caltaqua la distribuzione sarà effettuata a Balate e zona Sanatorio; domani accumulo.

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