Niente sprechi energetici e wi-fi: progetti per Palermo

Palermo vuole dimostrare di voler adottare smart politic sia all’interno delle aziende che nell’intera città. A spiegarlo è il docente di urbanistica all’Università di Palermo, Maurizio Carta: «Pochi giorni fa Università di Palermo con Italtel, Cnr e alcune aziende siciliane e nazionali hanno vinto un bando del Miur dedicato alle smart cities. A questo bando compartecipano il Comune di Palermo, la città di Bagheria e il parco archeologico di Agrigento». Il campo delle smart politics è un settore d’innovazione e sperimentazione fondamentale per le aziende. «Consente di stare sulla linea dell’innovazione e richiede di ripensare ai propri processi produttivi, contenere i costi e lavorare per una maggiore efficienza energetica delle linee di produzione». Il tema della città intelligente non vuole dire soltanto immettere nuova tecnologia: «Noi viviamo in città fortemente dissipative che sprecano energia, non hanno un ciclo dei rifiuti e delle acque efficienti. Il vero obiettivo è ripensare completamente il modello di sviluppo urbano». Palermo è una città che sta sperimentando una serie di iniziative per diventare più smart. Tra queste c’è la diffusione del Wi-fi in alcune parti della città. Anche il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici è un tema fondamentale. «Le cosiddette case intelligenti sono state realizzate alle spalle di via Ernesto Basile, dove c’è stato un intevento su edifici già esistenti rendendoli più efficienti sia dal punto di vista energetico, sismico e strutturale con costi molto bassi». 


SI. IA.

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