Cani e gatti, nuova conquista: stop al divieto condominiale

Modificato il testo di un articolo del codice civile. Gli esperti: «Ma ci sarà sempre un regolamento interno al quale occorrerà attenersi»

PALERMO. Porte e cancelli aperti per gli animali domestici. Niente più limitazioni alla presenza dei piccoli amici a quattro zampe. Cani e gatti, infatti, potranno tranquillamente abitare in appartamento. A stabilirlo, il nuovo testo di legge che riforma la normativa sui condomini. Nessun condomino potrà più mettere in discussione la presenza degli animali domestici negli appartamenti dei vicini.
«La riforma - spiega Corrado Farruggia, titolare dell'omonimo studio di amministrazione condominiale - modifica l'articolo 1138 del codice civile. Dunque, sancisce che nessun regolamento condominiale potrà più vietare il possesso o la detenzione di animali domestici da parte di un altro condomino». Le classiche liti fra vicini di casa sul cane che abbaia troppo o sul gatto che magari entra in casa altrui, alcune delle quali finite persino sui banchi di un tribunale, adesso quantomeno non termineranno col mettere in discussione la residenza dei “vicini” quadrupedi. «In alcuni casi, infatti, sino a ieri - aggiunge Giuseppe Scelfo, amministratore condominiale - l'assemblea, a maggioranza, poteva anche adottare la decisione di non far entrare animali negli spazi condominiali. Quindi, di fatto ne vietava il possesso agli altri comproprietari». Certo è che la riforma, pur sancendo il diritto di possedere animali domestici in casa, forse non limiterà l'insorgere delle diatribe legate alla convivenza fra persone e cani. Perché il testo infatti nulla dice sulla gestione dell'animale né detta regole dettagliate. «In ogni caso, poi - precisa Giuseppe Scelfo - sulle regole concrete che animali e proprietari dovranno seguire negli spazi condominiali sarà sempre l'assemblea a decidere e a deliberare». Insomma, «le regole se far entrare o meno il cane in ascensore - conclude Corrado Farruggia - oppure ancora se farlo passeggiare nel giardino interno, provvedere alla pulizia, stabilire sanzioni per chi non rispetta le norme stabilite sono tutte questioni che verranno definite, più o meno dettagliatamente, nel regolamento adottato da ciascuna assemblea condominiale».
Nessuna regola comunque potrà impedire agli abitanti a quattro zampe di attraversare gli spazi comuni, ma sarà necessario ovviamente, per il rispetto degli altri, l'uso del guinzaglio e in alcuni casi anche della museruola. «Il guinzaglio è d'obbligo sia per la sicurezza dei vicini, perché qualcuno potrebbe impaurirsi alla presenza del cane, ma anche per quest'ultimo - spiega Chiara Cortese, educatore cinofilo - e questa è una regola di convivenza generale. Poi, ci sono casi specifici di cani che arrecano disturbo ai vicini, magari perché abbaiano in modo continuo ed eccessivo o perché sono un po' aggressivi. E in queste situazioni è compito e responsabilità del proprietario portare il proprio cane da un veterinario comportamentalista».

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