Autobotti bloccate, protesta nelle periferie

I comitati si lamentano che in attesa che la querelle venga definita sono costretti a pagare l’acqua il doppio del pattuito

CALTANISSETTA. Sale la tensione fra i residenti di un vasto comprensorio cittadino servito solo per il dieci per cento dalle condotte idriche. A «Gibil Habib» e in altre undici contrade l'acqua può arrivare solo con le autobotti e le due in dotazione a Caltaqua sono ferme da mesi dopo che la Motorizzazione ha scoperto che non avevano l'autorizzazione per il trasporto in conto terzi. I libretti di circolazione sono stati ritirati. Il fermo, però, sta avendo pesanti ripercussioni sui bilanci di molte famiglie costrette a fare ricorso ai proprietari alle autobotti private pagate a prezzo pieno e senza il contributo del comune (35 euro ogni dieci metri cubi).

«Per noi - ha detto il presidente del comitato di quartiere Gibil Habib - una botta non indifferente. E per chi ha a casa congiunti invalidi e i consumi inevitabilmente si impennano, sono guai. Non sappiamo più a quale santo votarci. Quasi quotidianamente mi reco in comune o a Caltaqua e mi rendo conto che la vicenda è ormai ad un vicolo cieco. Non solo i mezzi della società spagnola rimangono fermi ma addirittura la motorizzazione civile sarebe sul punto di chiedere gli arretrati per gli anni in cui le autobotti sono state in circolazione senza l'autorizzazione».

Nonostante l'intervento del prefetto e le denunce presentate all'autorità giudiziaria e ai carabinieri le autobotti restano in deposito. Caltaqua sostiene di avere le carte in regola ritenendo di svolgere un servizio publico; il comitato di zona da parte sua ha denunciato il direttore generale dell'ente sollecitandolo a regolarizzare la posizione amministrativa delle due autobotti. "Abbiamo denunciato già due volte Caltaqua - ha sostenuto Pistis - non solo per le autobotti negate, ma anche per il manciato riavvio dei lavori per la realizzazione della rete idrica che andrebbe a coprire un altro quaranta per cento del territorio. Le promesse fatte al prefetto e al sindaco un anno fa sono rimaste nel cassetto".

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