Scoperti i ladri di merendine Finiscono nei guai due minori

Sono stati sorpresi mentre tentavano un furto nell’istituto Luca Pignato

CALTANISSETTA. Presi mentre stavano tentando di scardinare il distributore di bevande di una scuola e rubare i soldi. Sono due quindicenni sui quali però pesa il sospetto sulla lunghissima sequela di colpi - venti in tutti - in diversi istituti scolastici del capoluogo, due dei quali addirittura commessi ai primi di luglio. Ad incastrare N.M. e P.S. sono stati gli uomini "Cobra" della Squadra Mobile che su questa anomala ondata di furti aveva avviato una indagine. In particolare lunedì sera sono stati notati mentre percorrevano via Guastaferro in direzione di via Ferdinando I a bordo di uno scooter Liberthy e far spenti; indossavano un cappuccio e il volto celato solo in parte da felpe.Si sono quindi fermati in via Montale, posteggiato il ciclomotore e dopo aver fatto qualche passo a piedi si diretti verso l'istituto "Luca Pignato". Si sono quindi introdotti nel piazzale della scuola avvicinandosi ai distributori; i poliziotti sono piombati mentre stavano tentando di forzare le macchinette.
I due si sono allontanati nascondendosi dietro un furgone ma è stato tutto inutile. Bloccati e condotti negli uffici della Squadra Mobile uno dei due (P.S.) ha reso confessione piena, mentre l'altro (N.M.) ha fatto solo parziali ammissioni. Ai due sono stati sequestrati arnesi atto allo scasso (cacciaviti e una chiave inglese) e su disposizione del sostituto procuratore dei minori Simona Filoni ammessi agli arresti domiciliari.
Il magistrato oggi chiederà l'udienza di convalida; i due minori sono difesi dall'avvocato Valentina Di Maio. I colpi a ripetizione nelle scuole del capoluogo (tutti istituti superiori a parte una scuola media) avevano messo in apprensione studenti e dirigenti scolastici dei vari plessi cittadini. Una escalation senza uguali compiuta con modalità ampiamente collaudate: i ladri dopo essere penetrati negli istituti "individuati" di volta in volta si indirizzavano sulle macchinette per la distribuzione automatica di bevande e merendine, forzando le gettoniere, rubando monetine prevalentemente ma anche anche altra merce realizzando bottini irrilevanti.
A preoccupare maggiormente i danni provocati a queste apparecchiature che il noleggiatore ha dovuto riparare o in certi casi sostituire del tutto. Uno dei due N.M in questura ha declinato generalità false (soprattutto la data di nascita) rimediando la segnalazione anche per questo motivo.

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