L'esperto: «Ormai l’uso della chat è un sistema superato»

PALERMO. Finisce un’era pre-Facebook legata a una divaricazione nel mondo della comunicazione on line. Tra chi preferisce gli strumenti sincronici di comunicazione (due persone che parlano allo stesso tempo) e quelli che preferiscono la comunicazione diacronica (due persone comunicano tra di loro ma non è detto che i messaggi dell’una vengano letti subito dall’altra persona). «Msn ha avuto un grande ruolo nel momento in cui le persone volevano comunicare sia nello stesso ufficio che all’altro capo del mondo, ma in ogni caso la loro relazione era fondata sulla sincronia». Lo spiega il professore dell'Università di Palermo, Francesco Mangiapane esperto in social network. «Questo tipo di comunicazione richiede molta attenzione, con Msn era difficile fare più azioni nello stesso tempo. Qui è intervenuto Facebook che non impone più la scelta tra comunicazione sincronica e diacronica. C’è un attività di racconto che viene costruito senza la necessità che ci sia un impegno di conversazione. Tutto ciò ha depotenziato la chat. Qui è emerso anche il ruolo di Skype che nasce come il primo software di Voice Over Ip che permette alla gente di ‘telefonare’, la chat diventa qualcosa di contorno. Tutte queste funzioni erano gratuite, questo ha dato un grande successo a Skype. L’ultima evoluzione di Skype è stata la cosiddetta ‘videochiamata’». Si. Ia.

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