Sedi distaccate, ecco le spese milionarie della Regione

Ecco la fotografia della sede della Regione a Bruxelles, l’ufficio da cui è partita la scintilla che ha portato poi Crocetta ad annunciare l’azzeramento dell’intero ufficio stampa

PALERMO. Una sede acquistata per circa 2 milioni e mezzo e in cui lavorano normalmente una decina di dipendenti, alcuni dei quali contano su indennità di trasferta da circa 6 mila euro che si aggiungono allo stipendio. Ecco la fotografia della sede della Regione a Bruxelles, l’ufficio da cui è partita la scintilla che ha portato poi Crocetta ad annunciare l’azzeramento dell’intero ufficio stampa della Regione: 21 giornalisti.

La sede di Bruxelles si trova nella centrale rue Belliard 12 e lì lavoravano fino a pochi giorni fa 2 dirigenti e 7 dipendenti con contratto a termine. A guidare l’ufficio, che si occupa di seguire tutta l’attività istituzionale dell’Ue che ha effetti sulla Regione, è Maria Cristina Stimolo: «La mia indennità di trasferta è di circa 6 mila euro al mese e si somma allo stipendio da 3 mila. Con questi soldi paghiamo la casa e tutto il resto. Se pensate che è troppo, calcolate che un caffè qui costa 2 euro e mezzo». La Stimolo, ha rivelato Crocetta, è la dirigente che ha fatto le relazioni in cui si dice che il giornalista Gregorio Arena si assenta: «Guadagna 15 mila euro - conferma - e in orari di lavoro non l’ho visto quasi mai». «Non è strano che io guadagni più di lei - replica Arena - visto che ho la stessa indennità di trasferta ma un contratto da caporedattore con 10 scatti di anzianità. E comunque lei non è il mio capo. Se mi ha controllato l’ha fatto abusivamente e ne risponderà in tribunale».

L’ufficio è sempre stato nell’occhio del ciclone. Un anno fa scoppiò il caso di alcune assunzioni a termine fatte da Lombardo per chiamata diretta: l’ultima riguardava la figlia del direttore generale dei Beni Culturali, Gesualdo Campo. «Questi contratti sono scaduti per effetto dell’elezione del nuovo presidente» precisa la Stimolo. L’Ufficio potrebbe contare, in base alla pianta organica, su 3 funzionari e 8 precari. Ma Crocetta ha in mente di ridurre l’organico a 2 funzionari e 4 precari. «Quando sono arrivata - racconta la Stimolo - ho abolito tre linee telefoniche per le videoconferenze che costavano 600 euro l’una. Io uso Skype». C’è poi il caso della macchinetta per timbrare la presenza: «È vero - ammette la Stimolo - non funziona ma perchè c’è un contenzioso con la ditta che l’ha installata». Un anno fa i Cobas denunciarono che questa sede costa un milione all’anno e per ristrutturarla furono inviati marmi da Custonaci. Secondo i dati del bilancio si spendono 88 mila euro per il funzionamento, 53 mila per i precari, 124 mila per il personale esterno, 430 mila per gli interni e 150 mila euro per gli straordinari.

Il presidente ha annunciato un ridimensionamento di tutte le sedi distaccate. La Regione ne ha un’altra a Roma, dove c’è un giornalista che non gode però di indennità di trasferta. In via Marghera 36 lavorano una ventina di dipendenti tra cui due dirigenti. Secondo i dati della Procura della Corte dei Conti, costa circa 240 mila euro all’anno, stipendi esclusi, (anche se nella cifra è compresa una quota del costo di un ufficio collegato a Palermo). Nella sede di Roma Lombardo avrebbe anche fatto realizzare un miniappartamento dotato di tutti gli arredi.

L’ultima sede staccata è quella di Catania, che si trova nell’ex palazzo dell’Esa. Lì lavorano 10 dipendenti. Crocetta ha rivelato che per le missioni da e verso quell’ufficio «si sono pagati rimborsi da 100 mila euro».

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