Campagna elettorale, si paga il conto, a Gela in totale 344 manifesti abusivi

Crocetta il più multato, con 81 verbali. Seguono Donegani con 51 e Musumeci con 43. La sanzione: 103 euro

GELA. Passate le elezioni, proclamato il nuovo governatore, arriva l’ora di pagare il conto.
È si tratta di un conto parecchio salato per partiti politici e candidati che si sono dati battaglia nell’ultima campagna per il rinnovo dell’assemblea regionale. Nei giorni scorsi, infatti, i vigili urbani hanno compilato la lista dei «cattivi» ai quali verranno notificati i verbali per irregolarità nell’affissione dei manifesti utilizzati per la propaganda. Sono state 344 le violazioni riscontrate dalla polizia locale che ha operato su disposizione del comandante, Giuseppe Montana. L’ufficio ha organizzato una squadra di agenti (dieci in totale), con a capo l’ispettore superiore Francesco Savatta e al seguito una decina di operai che avevano i compiti di staccare o oscurare i manifesti abusivi. La squadra, per trenta giorni, ha indagato sulla corretta affissione dei manifesti. In verità sono state riscontrate più che altro piccole infrazioni (a esempio l’attacchinaggio di manifesti in spazi sì consentiti, ma in realtà assegnati ad altri). L’ammontare della sanzione è di 103 euro e 29 cent per singolo verbale. E a pagare il conto più salato sarà proprio il neo governatore, Rosario Crocetta, il quale ha collezionato ben 81 infrazioni. Ma visto il successo elettorale che da aspettarsi che il presidente della regione accoglierà la pur considerevole maxi multa (complessivi 8 mila 366 euro) con il sorriso sulle labbra. Piove sul bagnato invece in casa dell’onorevole Miguel Donegani, il quale, dopo aver incassato la mancata elezione, dovrà anche pagare più di cinquemila euro per i 51 manifesti affissi irregolarmente dal suo staff di sostenitori. Ma anche in questo caso tra ricorsi elettorali e progetti di riorganizzazione del Partito democratico c’è da ritenere che anche Donegani liquiderà la maxi sanzione facendo buon viso. Nella lista dei «cattivi» seguono a ruota Nello Musumeci (43 infrazioni) e Cristoforo Claudio Gambino, giovane candidato locale dei Forconi (38 infrazioni). Ventidue le infrazioni contestate all’onorevole Giacomo Ventura (Fli), 16 ciascuno al neo parlamentare Peppuccio Arancio e al giovane candidato Pdl Antonio Cafà.

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