Welfare, la Cisl Fnp: "Subito un tavolo con la Regione"

Raffa: in Sicilia la situazione dei pensionati è al collasso. Pronta la riorganizzazione del sindacato con accorpamenti territoriali

PALERMO. Aprire il dialogo con il governo regionale, dopo un anno “movimentato” e con una interlocuzione praticamente assente. Lo ha chiesto la Fnp Cisl siciliana, la sigla del sindacato che raggruppa i pensionati, che questa mattina ha riunito il direttivo regionale all’Astoria Palace di Palermo. Presenti, tra gli altri, Carmelo Raffa, segretario generale della Cisl Fnp Sicilia, il segretario generale della Usr Cisl Sicilia, Maurizio Bernava; il segretario nazionale della Fnp Cisl, Mariuccia Diquattro.

“Il nostro appello – ha detto il segretario generale della Cisl Fnp siciliana, Carmelo Raffa – è quello di riavviare una interlocuzione con il governo per guardare allo sviluppo e al sistema che rimetta in moto il problema grave dell’occupazione ma anche alla difesa di quel minimo di stato sociale al di sotto non si può e non si deve andare. Sappiamo – ha aggiunto Raffa - che non possiamo più chiedere, così come è avvenuto in passato, perché la congiuntura economica non lo permette più, ma i più deboli della nostra società devono essere tutelati e gli altri, in base alle proprie capacità retributive, contribuire al pagamento dei servizi del welfare”. Adesso c’è un nuovo presidente della Regione. Ci auguriamo  - ha aggiunto Raffa – che Crocetta formi una squadra di governo con persone capaci”.

Ma la questione più delicata da affrontare è quella che si determina nei Comuni, dove legge di stabilità e spending review hanno avuto effetti devastanti: sono stati sottratti ai Comuni più del quaranta per cento delle risorse ma senza togliere incombenze come le partecipate e i precari. Le conseguenze? “I Comuni tagliano per forza i servizi sociali”, ha spiegato Raffa.

Da qui la necessità di mettere in piedi strutture che “sul territorio abbiamo capacità di individuare i reali bisogni dei pensionati e sappiano mettere in piedi una piattaforma che possa gestire in tutte le fasi e portare a casa accordi concreti. Anche la nostra organizzazione – ha concluso Raffa – sta mettendo in atto delle modifiche. La nuova idea è quella di accorpare le nostre leghe in Sicilia.

Nei prossimi mesi verranno accorpati Trapani con Palermo, Ragusa con Siracusa, Agrigento con Catanissetta ed Enna, e poi ci saranno Catania e Messina. La contrattazione, soprattutto in questo momento di crisi, deve diventare una cosa seria, dobbiamo far in modo che tutta la confederazione rafforzi la contrattazione sociale”.

E se da un lato va incrementata la contrattazione, dall’altro la Cisl Fnp si propone di dare maggiori servizi al territorio, come la nascita di sportelli di segretariato sociale che potrebbero nascere, ad esempio,  dai fondi del cinque per mille ricavati dall’Anteas, l’associazione nazionale della terza età della Cisl.

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