Truffa, prescrizione per il fratello di Messineo

PALERMO. Mario Messineo, fratello del procuratore di Palermo, ha ottenuto la prescrizione dall'accusa di truffa dalla quale in primo grado era stato assolto. Messineo é presidente della società "Arte vita" che gestiva per conto della Regione alcuni siti archeologici e museali. Prescrizione anche per l'ex presidente della società, Giuseppe Di Giovanni. La corte d'appello presieduta da Gianfranco Garofalo ha assolto gli altri otto imputati tra cui il sovrintendente ai Beni culturali e ambientali di Palermo, Gaetano Gullo.
L'accusa ipotizzava che la società, condannata a una pena pecuniaria di 100 mila euro, facesse figurare false missioni di dipendenti con un danno per la Regione di circa un milione di euro. L'inchiesta era cominciata nel 2002.
La corte ha deciso la prescrizione anche per ex custodi e dipendenti di "Arte viva" che in primo grado erano stati condannati: Vincenzo Garofalo a 10 mesi, Antonio Sabatino e Angelo Scimone a 9 mesi, Ciro Pagano e Angela Truisi a 7 mesi, Antonino Barraco e Antonino Bevilacqua a 4 mesi.
I giudici hanno trasmesso gli atti alla Procura della Corte dei conti perché valuti un eventuale danno erariale.

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