Serradifalco, riserva naturale regno di sporcizia e abbandono

Il Wwf denuncia la situazione di degrado dei canneti e chiede alla Provincia il ripristino dello spazio

SERRADIFALCO. «Canneti devastati, rifiuti e abbandono» nel lago Soprano e il Wwf denuncia lo stato di degrado della riserva naturale. Lo fa tramite una nota inviata all’ente gestore, la provincia di Caltanissetta, al sindaco e all’Arpa. Ai quali chiede «il ripristino dei luoghi e la tutela del lago». Il Wwf, oltre al «grave degrado» e all’«abbandono», denuncia anche i «danni ambientali». Che l’associazione ambientalista avrebbe accertato dai rilievi eseguiti dai suoi operatori. «Dai sopralluoghi - scrive la presidente Concetta Adamo - è stato possibile verificare il preoccupante stato di degrado e abbandono dell’area protetta». In particolare, sarebbe stato accertato «che una lunga e ampia fascia del canneto posto nel versante sud del lago (importante habitat per molte specie faunistiche) è stata tagliata o estirpata tramite mezzi meccanici». E che «l’intera area lacustre, compresa la fascia ripariale più delicata è visibilmente soggetta al pascolo e al calpestio delle greggi».

Denunciati anche fenomeni d’inquinamento. «A causa delle recenti piogge - sostiene l’associazione - una certa quantità di rifiuti di piccola mole ma comunque inquinanti si sono depositati tra la vegetazione delle sponde del lago trascinati dalle acque meteoriche e dall’azione di dilavamento di strade e superfici pubbliche dell’abitato che, evidentemente, non sono correttamente canalizzate e, quindi, effluiscono sino ai terreni agricoli rientranti nell’area protetta».

Il WWF protesta, inoltre, contro il fatto che «dopo ben 11 anni dall’istituzione della riserva, non è stata ancora realizzata alcuna recinzione, nè altra forma di delimitazione dei confini della riserva». La presunta inadempienza, secondo il Wwf, avrebbe consentito «l’accesso indiscriminato al lago, con conseguente eccessivo disturbo antropico per le specie animali e la possibilità di commettere qualunque azione dannosa all’ambiente». «Dalla situazione complessiva - prosegue il Wwf - emerge chiaramente la totale assenza della benché minima forma di vigilanza e controllo sull’area, anche ai fini del contrasto dei vari reati ambientali».

Pronta la replica del sindaco Giuseppe Maria Dacquì: «La mia amministrazione - afferma - ha sempre mostrato la massima attenzione nei riguardi della riserva del lago Soprano, richiedendo al’'ente gestore, che è la Provincia, di attivarsi per quanto di sua competenza».

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