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Serradifalco, «’A Strata Nova» abbandona Dacquì

Il Movimento decide di voltare le spalle al sindaco e annuncia le dimissioni dell’assessore Burgio

SERRADIFALCO. A strata nova si sente «indirettamente» responsabile «per quanto accaduto» e toglie la fiducia al sindaco Giuseppe Maria Dacquì.
Il movimento politico, infatti, suo «malgrado», si vede costretto «a rivedere il rapporto con il sindaco e di conseguenza con la coalizione, attraverso i ruoli attualmente ricoperti» dai suoi rappresentanti in giunta e nel consiglio comunale. «Alla luce di ciò - informa un post pubblicato sul profilo Facebook del movimento - l'assessore Teresa Burgio si appresterà a rassegnare le proprie dimissioni, mentre il consigliere Rosario Ristagno, in occasione della prossima seduta del consiglio comunale, si dichiarerà indipendente e valuterà di volta in volta ogni proposta sottopostagli dalla civica assise, secondo quella coscienza etica che il Movimento 'A Strata Nova non ha mai smarrito, soprattutto quando è rivolta alla gestione della cosa pubblica».
Perde, dunque, pezzi la maggioranza che nel giugno del 2010 vinse le comunali.
A farla scricchiolare la vicenda dell'indennità di carica che il primo cittadino avrebbe incassato dall'inizio dell'anno, all'insaputa degli altri, denunciata dall'ex assessore Totò Alaimo e solo pochi giorni fa confessata dall'interessato.
«Oggi - scrive ancora il movimento -, con enorme rammarico, a seguito dell'ammissione del nostro sindaco, relativamente alle voci che abbiamo appreso solo da fonti giornalistiche, prendiamo atto che il rapporto di fiducia che ci ha uniti, viene irrimediabilmente compromesso proprio dal primo cittadino, nostro garante della coalizione e del progetto, anche generazionale, a cui avevamo aderito con determinazione». «'A strata nova», quindi, coerente «con quanto sancito da quel «Patto etico per la governabilità stipulato con gli elettori durante la campagna elettorale», afferma di avere rimesso alle coscienze dei suoi attivisti «la decisione se continuare a restare» in giunta e nella maggioranza, «senza mai tuttavia dimenticare l'obiettivo cardine: Serradifalco».
Il post del movimento su Facabook, per il momento, ha registrato soltanto «mi piace» e commenti positivi di condivisione. Intanto, qualche attivista de «'A strata nova» ha coniato lo slogan «Se lo ammetto, mi dimetto», indicativo del desiderio che il sindaco finisca anticipatamente il suo mandato.

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